Terza età: prevenzione e sensibilizzazione delle patologie cardiache

Autore: Dott. Alessandro Boccanelli
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Sottoporsi a diagnosi per individuare le malattie delle valvole cardiache, oggi, rappresenta il miglior strumento per la cura e per la prevenzione. Ne parla il Dott. Alessandro Boccanelli, esperto in Cardiologia a Roma

Circa un terzo del pazienti che, soprattutto in età avanzata, mostrano anomalie alle valvole cardiache non viene indirizzato al trattamento più adeguato, sia in contesti acuti che di malattia cronica.

Perché è importante conoscere le malattie delle valvole cardiache?

Oggi, il funzionamento delle valvole cardiache di un soggetto adulto di 80 o 90 anni potrebbe presentare un deterioramento progressivo dato dall’età del paziente stesso.
Si viene così a creare un processo fisiologico che rende le valvole cardiache più sensibili e molto spesso difettose, diventando una causa della riduzione dell’attesa di vita.

È quindi di fondamentale importanza conoscere in tempo le patologie che interessano le valvole cardiache ed essere consapevoli che con l’aumento dell’attesa di vita o transizione epidemiologica, si potrebbero presentare quelle condizioni patologiche gravi che in passato non si manifestavano a causa della breve durata di vita delle persone.

Si tratta di un fenomeno molto rilevante dal punto di vista epidemiologico e per questo motivo è necessario aumentare la sensibilità intorno a questa tematica perché possano essere ricercate tutte le soluzioni possibili al problema.
L’atteggiamento psicologico e pregiudiziale di fronte ai trattamenti adatti ad una persona anziana, oggi, tende a creare dei limiti che svantaggiano il paziente stesso, questo fenomeno è conosciuto con il nome di ageismo o discriminazione nei confronti di una persona in base alla sua età.

Abbiamo a disposizione la possibilità di effettuare una diagnosi precoce su un paziente affetto da deterioramento cardiaco, di qualsiasi natura.

La diagnosi è senza alcun dubbio il mezzo grazie al quale è possibile curare efficacemente, oltre che a prevenire.

Può farci un esempio di trattamento alternativo alla cardiochirurgia?

La patologia più diffusa che interessa le valvole cardiache è rappresentata dal restringimento della valvola aortica dovuto a calcificazione progressiva da usura della valvola stessa.

Quando non è più possibile praticare la cardiochirurgia, a causa dell’età che avanza, ci si affida a soluzioni alternative minimamente invasive, una di queste è l’impianto di protesi valvolari aortiche.

La procedura consiste nell’inserimento per via transcatetere senza la necessità di dover effettuare un’apertura sul torace.

Si tratta di trattamenti che permettono di migliorare indubbiamente le condizioni di salute, di vita e di attesa, soprattutto per quelle persone che si trovano in età avanzata.

Dott. Alessandro Boccanelli
Cardiologia

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