Transit Bipartition: quando la Sleeve Gastrectomy non basta (o dà problemi)
L’obesità è una patologia complessa e in costante aumento che richiede approcci terapeutici specifici e, in molti casi, un intervento di Chirurgia Bariatrica. La Sleeve Gastrectomy è oggi una delle procedure più diffuse per aiutare i pazienti a perdere peso. Tuttavia, in una minoranza di casi, i risultati iniziali possono non essere sufficienti o possono insorgere complicanze: in questi casi può essere utile ricorrere alla Transit Bipartition. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Piero Giustacchini, Chirurgo Generale a Roma, Civitavecchia e Olbia.
Sleeve Gastrectomy: funzionamento e limiti
La Sleeve Gastrectomy è oggi l’intervento bariatrico più eseguito in Italia e nel mondo. Consiste nella rimozione del 70-80% dello stomaco, che viene trasformato in un tubulo stretto e rigido.
Questo permette di mangiare di meno, raggiungere più rapidamente il senso di sazietà e ottenere una significativa perdita di peso. Inoltre, spesso si osserva un miglioramento o una risoluzione di diverse patologie correlate all’obesità, come diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa, apnee notturne e fegato grasso.
Tuttavia, nel 15-25% dei pazienti la Sleeve può risultare insufficiente nel tempo, con comparsa di:
- ripresa di peso,
- reflusso gastroesofageo,
- ricaduta del diabete di tipo 2.
In questi casi può rendersi necessario un intervento di revisione.
Il bypass gastrico, ad esempio, rappresenta una valida opzione per risolvere il reflusso, ma spesso risulta meno efficace sul fronte della perdita di peso. Ultimamente stiamo ottenendo eccellenti risultati con una procedura alternativa: la Transit Bipartition (TB), capace di affrontare entrambe le problematiche in modo efficace e duraturo.
Che cos’è la Transit Bipartition?
Introdotta nel 2012 dal chirurgo brasiliano Sergio Santoro, la TB mantiene la sleeve già esistente e aggiunge un doppio percorso intestinale:
- Via naturale: stomaco → piloro → duodeno → digiuno → ileo
- Via diretta: stomaco → anastomosi gastro-ileale
Circa il 60–70% del cibo segue la via diretta, stimolando la produzione di ormoni intestinali (incretine) che migliorano la sensibilità all’insulina, regolano la glicemia, riducono la fame e favoriscono un’ulteriore perdita di peso.
Il sistema a doppio transito consente così un calo ponderale stabile nel tempo, senza malassorbimento né gravi carenze nutrizionali, migliorando al contempo lo svuotamento gastrico e risolvendo il reflusso gastroesofageo post-sleeve.
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Vantaggi della Transit Bipartition
La Transit Bipartition (TB) si configura come una soluzione efficace per i pazienti che necessitano di una revisione post-Sleeve Gastrectomy, offrendo numerosi vantaggi:
- Mantiene la continuità intestinale e l’accesso endoscopico alle vie biliari
- Garantisce un maggior calo ponderale con minore rischio di carenze nutrizionali rispetto ad altre procedure di revisione
- Offre un eccellente controllo metabolico, particolarmente utile nei pazienti con diabete
- Risoluzione del reflusso post-sleeve
- Procedura sicura, soprattutto se eseguita con tecnica robotica


