Tumore al fegato: chi sono i soggetti più a rischio?

Autore: Prof. Matteo Donadon
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Il tumore del fegato è la sesta forma di neoplasia più diffusa a livello mondiale e rappresenta la seconda causa di morte per cancro. Il Prof. Matteo Donadon, specialista in Chirurgia Generale a Milano ed esperto di Chirurgia e Patologia Epatobiliare, ci aiuta a capire meglio

Qual è l’incidenza del tumore epatico primitivo?

La sua incidenza varia in base alle aree geografiche, nei paesi occidentali è meno diffuso rispetto a quelli asiatici. InFegato Italia si stimano circa 9000 nuovi casi all’anno con una maggiore frequenza negli uomini rispetto alle donne.

Chi sono i soggetti più a rischio e quali sono le cause?

Non sono ancora molto chiari i meccanismi che ne favoriscono lo sviluppo, ma i seguenti fattori rischio incidono molto in questa forma di neoplasia:

  • Cirrosi;
  • Tabagismo;
  • Consumo eccessivo di alcool;
  • Infezioni croniche come le epatiti virali di tipo B e C;
  • Obesità;
  • Diabete;
  • Ipertensione;
  • Ipercolesterolemia;
  • Sindrome metabolica;
  • Patologie autoimmuni.

Quali tipologie di tumore al fegato esistono?

È possibile fare la seguente distinzione:

  • Neoplasie epatiche primarie, che sono quelle che originano dalle cellule del fegato. Tra questi i più comuni sono l’epatocarcinoma e il colangiocarcinoma;
  • Neoplasie epatiche secondarie, che corrispondono a metastasi di altri tumori primitivi insorti in altri organi. Tra questi si annoverano i tumori del coloretto, i tumori della mammella e i tumori neuroendocrini quali quelli che più frequentemente danno metastasi al fegato.

Quali sono i sintomi caratterizzanti?

Siamo di fronte ad una forma di neoplasia silenziosa, in particolar modo nelle fasi iniziali. Solo dopo essersi sviluppata cominciano a manifestarsi i seguenti sintomi specifici che devono essere comunicati al proprio medico al fine di poter valutare la situazione.

  • Dolore all’addome, alle spalle e alla schiena;
  • Perdita di appetito e conseguente calo del peso;
  • Ingrossamento dell’addome;
  • Sensazione di sazietà;
  • Nausea e vomito;
  • Stanchezza;
  • Ittero;
  • Febbre;
  • Colorazione scura delle urine.

È possibile prevenire il tumore al fegato?

Purtroppo non è possibile fare prevenzione per questa patologia, se non eliminando le cattive abitudini ed evitando i fattori di rischio indicati sopra, quindi l’eccessiva esposizione a sostanze dannose o l’esposizione ai virus. I soggetti a rischio, cioè i pazienti che soffrono di cirrosi o di patologie epatiche, devono sottoporsi ai dovuti controlli periodici al fine di individuare tempestivamente la formazione di tumori epatici e poter fare la giusta terapia nelle fasi più precoci.

Prof. Matteo Donadon
Chirurgia generale

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