Tumore al polmone: prevenzione, ma non solo

Autore: Dott. Ugo Pastorino
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

Le nuove terapie biologiche per il tumore al polmone aprono scenari inimmaginabili fino a 10 anni fa. Ne abbiamo parlato con il Dott. Ugo Pastorino, esperto in Chirurgia Toracica a Milano.

Quali sono le terapie disponibili per trattare il tumore al polmone?

Il tumore al polmone è una patologia insidiosa, difficile da scoprire in tempo per invertire o fermare il corso della malattia. Il fattore di rischio più diffuso ed incisivo è il fumo di tabacco. Oggi è più facile smettere di fumare con il supporto farmacologico e i grandi studi di popolazione hanno dimostrato che smettere conviene anche dopo i sessant’anni.

I programmi di diagnosi precoce con TC spirale del torace si sono dimostrati efficaci nei forti fumatori, permettendo di curare più pazienti in una fase iniziale della malattia, con interventi chirurgici meno demolitivi e una maggiore probabilità di guarigione.

La strategia terapeutica per le forme iniziali rimane la chirurgia mininvasiva (videotoracoscopia); per le forme avanzate, invece, la terapia farmacologica rappresenta lo strumento principale; oggi, difatti, siamo in grado di utilizzare la chemioterapia in maniera meno tossica e più mirata.

La novità è rappresentata dalle nuove terapie biologiche, più efficaci e meno tossiche, somministrabili per lunghissimi periodi di tempo. Ciò permette una cronicizzazione della malattia tumorale che è quasi equivalente ad una guarigione.

La vera premessa per ridurre la mortalità per tale tumore, oltre a prevenzione e diagnosi precoce con TC del torace, è proprio la terapia biologica.

Dott. Ugo Pastorino
Chirurgia toracica

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