Tumore allo stomaco: che fare dopo l’intervento chirurgico?

Autore: Dott. Paolo Delrio
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

Per curare il tumore allo stomaco, in alcune occasioni può essere necessario asportare l’intero organo. Ma come si può vivere senza lo stomaco? Risponde ai nostri dubbi il Dott. Paolo Delrio, esperto in Chirurgia Generale a Napoli.

Affidarsi ad un nutrizionista è fondamentale

La gastroresezione (o gastrectomia), ossia l'asportazione chirurgica parziale o totale dello stomaco, è un intervento demolitivo, che però ha la potenzialità di curare il tumore dello stomaco, soprattutto se nelle fasi iniziali. È sicuramente un intervento che fa paura, specialmente per le implicazioni che ha sulla qualità della vita del paziente.

Come evitare disturbi alimentari

Vivere senza stomaco è possibile, ma richiede un adattamento delle abitudini alimentari. Il problema principale è frammentare l’alimentazione: i pasti devono essere piccoli e frequenti (almeno 6 al giorno). Bisogna poi evitare di bere durante i pasti e privilegiare proteine e carboidrati, meno le fibre.

È di estrema importanza affidarsi ad un nutrizionista, capace di dare supporto nello spiegare i protocolli di alimentazione e nel consigliare una supplementazione per integrare le sostanze carenti. Questo è di fondamentale importanza se si pensa che due delle complicanze più comuni post-gastrectomia sono la malnutrizione e la perdita di peso. Una dieta personalizzata aiuta il paziente a rafforzare il proprio sistema immunitario e favorisce la cicatrizzazione dei tessuti dopo l’intervento. Un paziente ben nutrito, inoltre, è capace di affrontare meglio la chemioterapia, aumentando così le potenzialità di cura.

Dott. Paolo Delrio
Chirurgia generale

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