Tumore del colon-retto: diagnosi, trattamento e recupero
Il tumore del colon-retto è una condizione che può interessare molte persone e richiede attenzione medica. Comprendere i percorsi diagnostici e terapeutici disponibili è fondamentale per affrontare in modo consapevole la gestione della malattia. A tal proposito ci aiuta il Dott. Andrea Lucchi, specialista in Chirurgia Generale.
Quali sono i sintomi principali?
I sintomi variano in base alla localizzazione della neoplasia. Nei tumori del colon destro, l’anemia è un segnale frequente, mentre nei tumori del colon sinistro si osservano stitichezza e rettorragia, ossia sangue nelle feci. Altri sintomi possono includere perdita di peso e riduzione dell’appetito. Il cancro del retto può provocare difficoltà all’evacuazione o sensazione di evacuazione incompleta.
Qual è la diagnosi?
Le neoplasie colorettali vengono spesso identificate grazie agli screening organizzati dalle ASL, come il test del sangue occulto nelle feci (SOF) e la colonscopia. Quest’ultima rappresenta l’esame principale, permettendo anche l’esecuzione di biopsie per confermare la diagnosi istologica.
Dopo la diagnosi, il medico di medicina generale indirizza il paziente al chirurgo, che programma un pre-ricovero. In questa fase, il paziente esegue esami strumentali come TAC torace-addome, RMN per tumori del retto, esami del sangue con oncomarker, ECG e valutazioni specialistiche aggiuntive se necessarie. Il caso viene poi discusso in un team multidisciplinare composto da oncologo, radiologo, radioterapista, anatomo-patologo ed endoscopista, per definire l’iter terapeutico più adeguato.
Trattamento chirurgico
In assenza di metastasi, la terapia è principalmente chirurgica:
- Colon destro: emicolectomia destra
- Colon trasverso: emicolectomia destra allargata
- Colon sinistro: emicolectomia sinistra
Se sono presenti metastasi a fegato o polmoni, può essere indicata la chemioterapia neoadiuvante. Nei tumori del retto, la terapia può includere radioterapia e chemioterapia preoperatoria. L’intervento chirurgico consiste nella resezione del retto e del mesoretto, spesso con tecnica laparoscopica o transanale (TATME).
Recupero e protocolli ERAS
Prima dell’intervento, il paziente può seguire protocolli di pre-habilitation per ottimizzare le condizioni fisiche: attività aerobica, ginnastica respiratoria, dieta equilibrata, integrazione proteica e sospensione di alcol e fumo.
L’approccio laparoscopico, considerato gold standard, comporta incisioni ridotte e minore trauma chirurgico, con vantaggi come:
- Minori perdite di sangue
- Recupero intestinale più rapido
- Ridotte cicatrici post-operatorie
- Minore dolore e infezioni
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Il protocollo ERAS prevede che il paziente possa assumere liquidi chiari fino a 4 ore prima dell’intervento, iniziare a camminare la prima giornata post-operatoria e alimentarsi progressivamente con dieta leggera.
Stomia e controlli post-operatori
Se necessario, viene confezionata una stomia con addestramento preoperatorio per paziente e familiari. I controlli post-operatori includono follow-up telefonico e ambulatoriale, con consegna del referto istologico e programmazione della valutazione oncologica.


