Tumore del pancreas e delle vie biliari: come comportarsi?

Autore: Prof. Matteo Donadon
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il nostro esperto in Chirurgia Generale a Milano, il Prof. Matteo Donadon, ci spiega come affrontare i tumori del pancreas e delle vie biliari

Perché il tumore del pancreas è così temuto?

Il tumore del pancreas è una neoplasia particolarmente aggressiva che nella maggior parte dei casi viene diagnosticata tardivamente in quanto spesso non manifesta segni clinici. In base alla localizzazione della lesione, è possibile riscontrare come sintomo d’esordio l’ittero senza dolore: in questo caso è possibile formulare precocemente una diagnosi ed iniziare la terapia quando ancora il tumore non ha raggiunto lo stadio avanzato.

addome di donnaChe cosa sono, invece, i tumori delle vie biliari?

I tumori delle vie biliari sono delle neoplasie generalmente rare. Secondo le stime, circa il 15% dei tumori epatobiliari è a carico delle vie biliari ed il più frequente tra questi è quello della colecisti (60% circa).

Quali sono i possibili trattamenti?

La chirurgia e la radio o chemioterapia sono le procedure utilizzate per trattare queste neoplasie, ma la loro combinazione o meno dipenderà dall’estensione della lesione. Negli stadi localmente avanzati, infatti, può essere indicato eseguire una terapia preoperatoria che in genere consta di chemioterapia sistemica e radioterapia prima dell’intervento, per garantire una migliore probabilità di resezione radicale.

La duodenocefalopancreasectomia è intervento particolarmente complesso che viene riservato ai tumori della testa del pancreas o della via biliare distale e prevede la ricostruzione della continuità del pancreas, della via biliare e dello stomaco mediante un’ansa intestinale.

La pancreasectomia distale con o senza splenectomia, invece, è l’intervento per i tumori del corpo e della coda del pancreas e può anche essere eseguita con approccio mininvasivo (laparoscopico o robotico).

E se l’ittero rende il tumore inoperabile?

La presenza di ittero potrebbe ostacolare l’operabilità della neoplasia. In questi casi sarà necessario posizionare un drenaggio per via percutanea o endoscopica per ridurre l’ittero fino a quando non sarà possibile effettuare l’intervento.

Prof. Matteo Donadon
Chirurgia generale

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