Tumore del rene: operare per via laparoscopica

Autore: Prof. Bruno Benini
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Editor: Top Doctors®

In Italia ogni anno circa 8000 persone vengono colpite dal tumore al rene. Oggi, tuttavia, la tecnologia permette di rimuovere il tumore, intervento particolarmente delicato, in maniera poco invasiva grazie alla laparoscopia. Il Prof. Bruno Benini, esperto in Chirurgia Generale a Roma, ci ha spiegato in cosa consiste l’iter diagnostico e chirurgico, quest’ultimo rivoluzionato proprio dall’introduzione di strumenti e tecniche innovativi rispetto a pochi decenni fa

 

Tumore al rene: cosa si sa?

II rene è un organo situato in profondità nell’addome, posteriormente all’intestino, in prossimità delle ultime costole. I reni, che sono due, servono a filtrare il sangue eliminando sostanze tossiche, primi tra tutti i residui azotati, che derivano dalla digestione delle proteine. Per fare questo producono l’urina. Come tutti gli organi anche il rene può essere sede di formazione di tumori, benigni, come l’oncocitoma o l’angiolipoma, e maligni. Tra questi il più diffuso è l’adenocarcinoma, che colpisce in Italia annualmente circa 8000 persone, con una limitata prevalenza del sesso maschile.

 

Tumore al rene: quali cause?

Non è stato stabilito con esattezza, anche se si è osservato come l'insorgenza del tumore al rene sia più frequente nei fumatori, negli obesi e soprattutto in chi sia stato esposto cronicamente ad alcuni metalli pesanti, come il cadmio e l’amianto; in passato si è osservata una correlazione con l’uso di alcuni farmaci, non più in commercio. Esistono poi alcune neoplasie renali che derivano da alterazioni dello sviluppo embrionario, e quindi che insorgono nei bambini, come il tumore di Wilms o nefroblastoma.

 

Quali sono i sintomi del tumore al rene?

I sintomi sono spesso tardivi e poco evidenti, consistenti per lo più in un vago dolore o sensazione di appesantimento nella regione lombare e nella comparsa di sangue nelle urine.

 

Come si effettua la diagnosi?

Se il tumore al rene è di grandi dimensioni, la diagnosi viene effettuata già alla palpazione dell’addome. Se è di dimensioni inferiori, la diagnosi è agevole con l’ecografia, a cui però deve seguire una TAC ed una Risonanza Magnetica per stabilire lo stadio della malattia, da cui dipende la prognosi e la strategia terapeutica. Per fare un esempio la tendenza attuale è quella che gli autori anglosassoni definiscono “nephron sparing”, ovvero quella di eseguire una chirurgia che risparmi il rene, asportando solo la parte interessata, ma questo non è possibile ad esempio nelle neoplasie che siano in prossimità della parte centrale del rene e che quindi siano in contatto con le strutture vascolari.

 

In cosa consiste il trattamento del tumore al rene?

Il trattamento del cancro del rene è multidisciplinare, perché, alla chirurgia, che resta sempre la base, si vanno affiancando nuovi farmaci, soprattutto biologici, che permettono di affrontare anche le situazioni più avanzate con successo.

 

Qual è il ruolo della chirurgia nel trattamento del tumore al rene?

Il corretto trattamento chirurgico del cancro del rene consiste nell’asportazione del tumore, con un margine di tessuto sano, risparmiando il più possibile l’intero organo. Per fare questo l’ideale è servirsi della chirurgia laparoscopica.

 

Perché la chirurgia laparoscopica ha tanta importanza?

Perché permette di raggiungere un organo molto profondo senza grandi incisioni, che nel caso di un paziente in sovrappeso od obeso, diventano grandissime incisioni; questo fa risparmiare dolore al paziente, che, quindi, sarà in grado di muoversi ed alimentarsi già il giorno successivo all’intervento, con un particolare beneficio sulla ripresa postoperatoria. Inoltre, nella necessità di salvare il rene è indispensabile separare con attenzione le strutture sane da quelle malate, è necessaria una visione superiore a quella dell’occhio umano. Questa visione è possibile solo con l’ingrandimento dell’immagine offerto dalla laparoscopia, che dispone di nuovi sistemi di magnificazione dell’immagine a 4K e di nuovi monitor ad alta definizione.

 

Tumore al rene: com’è il postoperatorio?

In una parola direi “breve”. Il recupero è rapidissimo, se l’intervento è stato condotto in laparoscopia. Se poi si adottano tecniche ancora più mininvasive, come la tecnica scarless o SILS, la parola adeguata è “brevissimo”. Inoltre, tanto più il paziente è a rischio, come nei pazienti obesi o con patologie respiratorie, tanto più si noterà la differenza tra chirurgia laparoscopica e tradizionale. Naturalmente, una volta ottenuta la risposta istologica, è necessario eseguire un incontro multidisciplinare e stabilire le strategie successive.

 

Editor: Valerio Bellio

Prof. Bruno Benini
Chirurgia generale

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