Tumore del testicolo: prevenzione e trattamenti
Il tumore del testicolo è una neoplasia rara, rappresentando circa l'1-2% di tutti i tumori maligni maschili, ma è il tumore più comune negli uomini tra i 15 e i 35 anni. I tassi di incidenza risultano più elevati in Europa del Nord rispetto ai paesi asiatici e africani, e negli ultimi decenni si è osservato un progressivo aumento dei casi.
Il tumore ai testicoli si sviluppa quando alcune cellule nei testicoli diventano cancerogene. Può colpire uno o entrambi i testicoli ed è più frequente nei giovani adulti, negli uomini con sviluppo testicolare anomalo, in chi ha avuto un testicolo ritenuto alla nascita o in soggetti con predisposizione genetica. Il cancro ai testicoli si distingue principalmente in due tipi: seminomatoso e non-seminomatoso
Sintomi del tumore ai testicoli
I sintomi più comuni del tumore testicolare includono:
- Nodulo duro e indolore nei testicoli o nella regione inguinale
- Dolore o sensibilità nella zona del petto
- Dolore scrotale
- Sensazione di pesantezza o gonfiore allo scroto
Riconoscere precocemente questi segnali è fondamentale per una diagnosi tempestiva.
Prevenzione del tumore testicolare
Non esiste un metodo sicuro per prevenire il tumore del testicolo, poiché molte delle cause sono inevitabili. Tuttavia, l’orchidopessi, la chirurgia che fissa il testicolo ritenuto nello scroto, può ridurre il rischio di sviluppo del tumore nei bambini con criptorchidismo.
In generale, è fortemente consigliata la autopalpazione testicolare regolare nei giovani adulti tra i 15 e i 40 anni, utile per individuare eventuali anomalie precocemente.
Diagnosi del tumore ai testicoli
La diagnosi del tumore testicolare si basa su esami strumentali e di laboratorio:
- Ecografia testicolare con Doppler
- Esami ematici con valutazione dei marker tumorali (AFP, bHCG, LDH)
In presenza di sospetto oncologico, si procede a:
- Biopsia testicolare o orchifunicolectomia (rimozione completa del testicolo)
- Stadiazione sistemica tramite TAC torace-addome con mezzo di contrasto o PET FDG
Questi esami hanno sia finalità diagnostico-stadiative che terapeutiche.
Trattamenti per il tumore del testicolo
Il trattamento dipende dal tipo e dallo stadio del tumore. Le principali opzioni includono:
1. Orchifunicolectomia
Il primo passo consiste nella rimozione chirurgica del testicolo affetto tramite incisione inguinale. Può essere eseguita con o senza protesi testicolare, che offre vantaggi estetici e psicologici ma comporta un rischio di infezioni (2-5%) o complicanze meccaniche.
In caso di piccole masse dubbie, si può valutare una chirurgia esplorativa con rimozione solo del nodulo sospetto e esame istologico estemporaneo per decidere l’eventuale rimozione completa del testicolo.
2. Chemioterapia
Indicata per stadi avanzati (≥ II), forme localmente aggressive o come trattamento adjuvante dopo orchifunicolectomia. È efficace sia nei tumori seminomatosi sia in quelli non-seminomatosi.
3. Radioterapia
Oggi utilizzata meno frequentemente grazie all’efficacia della chemioterapia, rimane un’opzione in casi selezionati.
4. Linfoadenectomia retroperitoneale
Indicata nei pazienti con tumore non-seminomatoso e metastasi linfonodali, soprattutto in presenza di masse residue dopo chemioterapia, oppure in contesti adjuvanti.

