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Tumore all’esofago: cause, sintomi, diagnosi e terapie

Il tumore all’esofago è una neoplasia che interessa il canale digerente che collega la bocca allo stomaco. Si tratta di una patologia meno frequente rispetto ad altri tumori dell’apparato digerente, ma che richiede attenzione per la sua aggressività e per la difficoltà di diagnosi precoce. In Italia, i dati epidemiologici mostrano una prevalenza maggiore nei soggetti di sesso maschile, soprattutto oltre i 60 anni di età. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Gian Maria Rossi, Chirurgo Generale a Vicenza.

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

Il tumore all’esofago può essere di due principali tipologie: carcinoma squamoso e adenocarcinoma.

Tra i principali fattori di rischio si segnalano:

  • fumo di sigaretta e abuso di alcolici, che favoriscono il carcinoma squamoso;
  • reflusso gastroesofageo cronico ed esofago di Barrett, associati all’adenocarcinoma;
  • obesità, dieta povera di frutta e verdura e consumo frequente di cibi molto caldi o irritanti.

La prevenzione primaria passa quindi dalla correzione degli stili di vita e dal controllo delle patologie croniche che interessano l’esofago.

Sintomi da non sottovalutare

I sintomi iniziali possono essere lievi o assenti, motivo per cui la diagnosi spesso avviene in fase avanzata. I campanelli d’allarme includono:

  • difficoltà a deglutire (disfagia), inizialmente per i cibi solidi e poi anche per i liquidi;
  • dolore o sensazione di bruciore retrosternale;
  • calo di peso non giustificato;
  • raucedine persistente o tosse cronica.


La presenza di questi sintomi non significa sempre tumore, ma rende necessaria una valutazione specialistica.

Diagnosi e percorso clinico

L’esame principale per la diagnosi è l’endoscopia digestiva, che consente la visualizzazione diretta dell’esofago e l’esecuzione di biopsie. Altri strumenti utili sono la TAC e la PET, fondamentali per la stadiazione e per valutare eventuali metastasi.

Il percorso diagnostico deve essere tempestivo e multidisciplinare, con il coinvolgimento di chirurghi generali, oncologi, radioterapisti e nutrizionisti.

Quali sono i trattamenti disponibili?

La terapia dipende dallo stadio della malattia.

  • Chirurgia: l’intervento di esofagectomia rappresenta la principale opzione terapeutica nei casi operabili.
  • Radioterapia e chemioterapia: utilizzate sia prima dell’intervento (terapia neoadiuvante) per ridurre la massa tumorale, sia come trattamento palliativo nei casi avanzati.
  • Terapie innovative: l’immunoterapia e le terapie mirate stanno trovando applicazione in casi selezionati, migliorando la prognosi.