Tumori cutanei: quando colpiscono gli occhi

Autore: Prof. Giulio Bonavolontà
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Top Doctors®

L’occhio e l’area che lo circonda non sono immuni da tumori. Alcuni tipi di tumore, infatti, possono colpire l’occhio e i suoi annessi, ad esempio le palpebre. Il Prof. Giulio Bonavolontà, specialista in Oculistica ed esperto in Oftalmoplastica a Napoli, ci spiega le caratteristiche di queste neoplasie cutanee

 

 

Cosa sono i tumori palpebrali?

Le palpebre e l’area perioculare possono essere colpite da tumori cutanei. Nella maggioranza dei casi, queste neoplasie si presentano sulla palpebra inferiore e sul canto interno (l’angolo vicino al naso dove s’incontrano la palpebra superiore e quella inferiore).

I sintomi di questo tumore possono riconoscersi nell’aspetto nodulare o a placche della pelle circostante l’occhio, nella presenza di sanguinamento e croste e nella mancanza di ciglia.

La causa più importante è l’esposizione ai raggi solari, fattore che favorisce l’insorgenza di tumori della pelle in generale. Gli individui con carnagione chiara corrono un rischio maggiore di sviluppare tumori della pelle rispetto alle persone con carnagione scura. Altro fattore di rischio è la predisposizione ereditaria.

L’unica possibilità di effettuare una diagnosi corretta è la biopsia.

 

Quali tipi di tumori palpebrali esistono?

I tumori più frequenti sono il carcinoma basocellulare ed il carcinoma squamocellulare. Sono tumori che tendono a crescere localmente, per questo devono essere rimossi totalmente, ma solo in rari casi originano metastasi.

 

Quali sono le caratteristiche del carcinoma basocellulare?

Il carcinoma basocellulare è il tumore più frequente della regione perioculare. Come detto prima, provoca raramente metastasi, ma ha malignità locale. È un tumore a crescita lenta e prende origine dall'epidermide o dalle cellule che circondano i follicoli piliferi.

Questo tumore si può manifestare con aspetti molto diversi:

  • Nodulare: è la forma più frequente. Si presenta come una formazione rotondeggiante che tende a crescere di volume.
  • Ulcus rodens: caratterizzato dai bordi in rilievo, questo tumore tende ad allargarsi in superficie e ad approfondirsi fino al derma. Causa dolore e sanguinamento (erode la rete vascolare), e colpisce soprattutto soggetti giovani e di sesso maschile.
  • Pigmentato: l'accumulo di melanina nella zona interessata provoca il tipico aspetto pigmentato.
  • Sclerosante: è un tipo di tumore piuttosto raro. Si presenta come una placca giallastra dai contorni poco definiti.
  • Superficiale: particolarmente difficile da diagnosticare, presenta zone di infiltrazione e zone di atrofia.

 

Quali sono le caratteristiche del carcinoma spinocellulare?

Questo carcinoma a cellule squamose può insorgere anche sulle mucose. Tende a crescere rapidamente e, se non trattato, può originare metastasi attraverso le vie linfatiche ed ematiche.

I soggetti più colpiti sono gli uomini sopra i 60 anni, che hanno passato lunghi periodi esposti al sole a cancerogeni chimici.

È caratterizzato da una superficie opaca e ricoperta da una crosta sierosa. Particolarmente maligno, tende ad infiltrarsi nei tessuti vicini alla zona di origine o ad espandersi in superficie.

 

Come si curano i tumori palpebrali?

La rimozione completa del tumore e la ricostruzione della zona interessata costituiscono il trattamento dei tumori palpebrali. La rimozione totale è necessaria per ridurre il rischio di recidiva.

Con la ricostruzione, invece, si riducono i difetti conseguenti la rimozione del tumore. L’obiettivo è quello di ricostruire la palpebra per ripristinare la sua funzione di protezione dell’occhio. In alcuni casi si possono utilizzare i tessuti adiacenti o delle palpebre sane. Se questo non fosse possibile, allora è possibile prelevare tessuti anche da altre parti del corpo.

La specializzazione in Oftalmoplastica si è resa necessaria per unire le competenze di Oculistica, per ciò che riguarda il rispetto dell’apparato visivo, con quelle della Chirurgia Plastica, per ciò che riguarda le tecniche ricostruttive.

Editor Karin Mosca

Prof. Giulio Bonavolontà
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