Tutto quello che devi sapere sul Morbo di Dupuytren

Autore: Dott. Ferruccio Boffi
Pubblicato:
Editor: Giulia Boccoli

Da cosa è causato il Morbo di Dupuytren e perché è così importante sapere a quali campanelli d’allarme prestare maggior attenzione? Di tali aspetti e dei possibili trattamenti ne parla il Dott. Ferruccio Boffi, esperto in Chirurgia Generale a Roma

Cosa si intende per Morbo di Dupuytren?

Il Morbo o Malattia di Dupuytren è una patologia caratterizzata dalla retrazione delle fibre longitudinali dell’aponeurosi palmare della mano, una membrana di tessuto connettivo fibroso che circonda e protegge i muscoli del palmo tenendoli il più aderenti possibile allo scheletro osseo e separandoli al contempo dalla cute, e che si estende fino alla seconda falange delle dita. L’accorciamento di tali fibre comporta una retrazione in senso longitudinale dell’aponeurosi palmare, portando le dita, in particolare quelle del secondo, del quarto e del quinto raggio, a flettersi progressivamente, fino a non poter più essere estese, provocando quindi un elevato disagio per il paziente che avrà difficoltà ad eseguire anche le più semplici azioni quotidiane. 

Quali sono i campanelli d’allarme a cui prestare particolarmente attenzione?

Il Morbo di Dupuytren si manifesta in fase iniziale con la comparsa di uno o più noduli duri e retraenti (si noterà un infossamento al lato del nodulo) sul palmo della mano, di solito all’altezza della testa del quarto e del quinto metacarpo, poco sotto le rispettive dita. In questa fase non è ancora iniziata la flessione delle dita, che avviene solo in un secondo momento. È tuttavia molto importante intervenire il prima possibile, possibilmente prima che le dita inizino a flettersi, soprattutto perché questa patologia porta la cute ad ispessirsi, ad essere più retratta e meno elastica, non seguendo più i movimenti della mano: per questo motivo, nelle fasi avanzate della malattia, una volta risolta chirurgicamente la retrazione dell’aponeurosi sarà necessario effettuare anche una ricostruzione plastica, rendendo il decorso post-operatorio più lungo e difficoltoso.

Da cosa è causato e come si diagnostica il Morbo di Dupuytren?

Le cause del Morbo di Dupuytren non sono ancora state ben definite, tuttavia sono state avanzate ipotesi sul ruolo di microtraumi ripetuti e su fattori ereditari, che però ad oggi non hanno ancora avuto una dimostrazione certa. La diagnosi è prettamente clinica; se il medico lo ritiene opportuno potrà consigliare una radiografia e una risonanza magnetica per avere ulteriori conferme. È importante tener presente che la scelta e il risultato della terapia dipendono dalla tempestività con cui si interviene, ed è bene quindi rivolgersi ad uno specialista chirurgo alla comparsa dei primi sintomi.

Come si tratta questa patologia?

L’intervento chirurgico è l’unica terapia che può risolvere il Morbo di Dupuytren. La chirurgia ha lo scopo di rimuovere le fibre retratte, ma nei casi più avanzati potrebbe essere necessario intervenire sull’intera aponeurosi e, come già detto, eseguire anche una ricostruzione plastica sia per consentire nuovamente alle dita di estendersi, sia per dare una copertura cutanea laddove la cute retratta non sia più sufficiente a ricoprire la parte volare delle dita. Successivamente all’intervento chirurgico, il paziente dovrà assumere antibiotici e antinfiammatori e tenere la mano a riposo in posizione declive (tenendo il bracco sospeso con una fascia al collo). Essendo possibili recidive anche a distanza di anni, è bene programmare nel tempo regolari visite di controllo.

Dott. Ferruccio Boffi
Chirurgia generale

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