Varici permagne inveterate degli arti inferiori: bonifica completa di perforanti e collaterali

Autore: Dott. Alessandro Mero
Pubblicato: | Aggiornato: 19/06/2018
Editor: Top Doctors®

Il Dott. Alessandro Mero, esperto in Chirurgia generale a Roma, ci parla delle varici, una patologia che colpisce gli arti inferiori e che rappresenta un problema non solo estetico.

Cosa sono le varici?

Le varici sono una patologia del sistema venoso del corpo umano che colpisce la forma, la grandezza e la funzione delle vene stesse. Le più evidenti vene varicose sono quelle degli arti inferiori.

Quando si può parlare di varici permagne inveterate?

Il termine “permagne” significa grandissime; in altre parole, l’alterazione della struttura venosa ha portato questi vasi a crescere da un calibro di pochi millimetri finanche a uno di due centimetri. Inoltre, sono permagne anche nella lunghezza, in quanto possono diventare simili a gomitoli ripieni di sangue, raccolti su loro stessi, raggiungendo il volume e la forma di una grossa pera. Le varici permagne “inveterate”, invece, sono quelle presenti da molto tempo. Le varici degli arti inferiori, permagne e inveterate (di qui in avanti, “V. P. I.”), sono causate il più delle volte da una condizione di familiarità: chi ne è affetto sa che tale patologia era presente o nei genitori o nei nonni; possono essere anche l’esito di ripetute tromboflebiti del circolo profondo.

Come contenerne l’evoluzione?

L’aggravamento del processo varicoso può essere rallentato dall’uso di calze elastiche di tipo medico, con compressione graduata, che inizia a livello del piede e si riduce progressivamente fino al raggiungimento della radice della coscia. Indossata la calza elastica, tutto l’arto inferiore appare privo di rotondità anomale, causate dai gomitoli venosi permagni ripieni di sangue. La rimozione della calza elastica permette di comprendere che le varici sono state soltanto private del sangue. Con il paziente in piedi, esse si riempiono immediatamente e completamente di sangue venoso. Appare dunque del tutto evidente che l’unica soluzione è l’asportazione completa dei gomitoli venosi, che corrisponde a una vera e propria bonifica.

La bonifica completa di perforanti e collaterali

Il termine “bonifica” significa eliminazione completa oppure ripristino di una condizione di normalità. L’eliminazione completa delle V. P. I. si ottiene esponendo a tutta superficie il blocco delle vene patologiche, che verranno asportate completamente e che solo così non potranno più riempirsi di sangue. Per una patologia così “estrema”, l’intervento di bonifica garantisce il risultato più completo.

Che cosa sono le vene perforanti e collaterali?

Le vene perforanti sono quelle vene che, per l’appunto, perforano la fascia muscolare. Quest’ultima è una struttura anatomica sottile ma resistentissima, presente al di sotto del grasso sottocutaneo degli arti inferiori e che avvolge tutti i muscoli degli arti stessi. Le vene collaterali sono dei rami venosi “collaterali” a vene principali; negli arti inferiori sono la vena grande safena e la vena piccola safena. Negli arti inferiori sono presenti un circolo superficiale, nel sottocutaneo, e uno profondo, all’interno dei muscoli. I due circoli sono separati dalla fascia muscolare, ma in costante comunicazione attraverso le vene perforanti, presenti a tutta lunghezza degli arti stessi. In condizioni di normalità, tali vene obbligano il sangue a scorrere unicamente dal circolo venoso superficiale a quello profondo, mediante valvole unidirezionali. Le V. P. I. sono causate dalla rottura di quelle valvole unidirezionali e, dunque, dall’inversione del flusso del sangue, che scorre dalla profondità alla superficie. Tale inversione circolatoria, protrattasi per molti anni, è il fattore scatenante che determina la comparsa delle V. P. I. È chiaro che l’intervento deve bonificare tutte le vene perforanti anomale mediante la loro chiusura, oltre a eliminare completamente i gomitoli venosi delle collaterali.

Dott. Alessandro Mero
Chirurgia generale

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