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Vertigini e disturbi dell’equilibrio: come riconoscerli e cosa fare

L’equilibrio è una funzione fondamentale per la nostra vita quotidiana, tanto che molti lo definiscono il sesto senso. Mantenere una posizione stabile, camminare in linea retta senza cadere o deviare, rispondere rapidamente a movimenti imprevisti: tutto questo è possibile grazie a un perfetto coordinamento di diversi sistemi del nostro corpo 

Cos’è davvero l’equilibrio? 

L’equilibrio può essere definito come la capacità del corpo di mantenere una postura stabile e retta, opponendosi efficacemente alla forza di gravità e adattandosi con movimenti correttivi a ogni variazione dell’ambiente o del nostro assetto corporeo. 


Una recente ricerca della City University of London, pubblicata su JAMA Ophthalmology nel 2019, ha dimostrato quanto l’equilibrio sia percepito come essenziale: nella scala di importanza dei sensi, si posiziona subito dopo vista e udito (Enoch J. et al., 2019). 

Vertigini: quando l’equilibrio si altera 

Nel corso dell’evoluzione, l’uomo ha ottenuto un grande vantaggio adattandosi alla stazione eretta, ma mantenere questa posizione è tutt’altro che semplice. Il corretto funzionamento dell’equilibrio dipende da un delicato meccanismo che coinvolge: 

  • il sistema vestibolare (situato nell’orecchio interno), 
  • la vista, 
  • la propriocezione (la capacità di percepire la posizione del proprio corpo nello spazio), 
  • il cervello, che elabora e integra tutte queste informazioni. 

Quando uno o più di questi sistemi entrano in crisi, possono manifestarsi vertigini, instabilità, sensazione di testa leggera o disequilibrio. In questi casi, si tratta di un sintomo, non di una malattia a sé stante. 

Cause possibili dei disturbi dell’equilibrio 

I disturbi dell’equilibrio possono dipendere da molteplici cause: 

  • Problemi vestibolari, come la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB), 
  • Disturbi neurologici, come neuropatie periferiche o malattie del cervelletto, 
  • Problemi visivi, 
  • Patologie cardiovascolari, che causano ipotensione o ridotto afflusso di sangue al cervello, 
  • Effetti collaterali di farmaci. 

Cosa fare in caso di vertigini 

Di fronte a un episodio di vertigini, è importante non sottovalutare il sintomo. La terapia deve essere personalizzata e, per essere davvero efficace, va preceduta da un'attenta valutazione clinica. Esami audiovestibolari, neurologici e posturali permettono di individuare la causa e definire il percorso terapeutico più adatto. 


Nel frattempo, alcune strategie possono ridurre il fastidio: 

  • Ridurre movimenti bruschi del capo, 
  • Evitare luci forti o ambienti affollati, 
  • Mantenersi idratati, 
  • Seguire le indicazioni del medico curante. 

Conclusione 

I disturbi dell’equilibrio non vanno mai trascurati. Una diagnosi precoce consente non solo di alleviare i sintomi, ma anche di prevenire complicazioni e cadute. Il ruolo dello specialista è fondamentale per guidare il paziente nella scelta della terapia più adatta, intervenendo in modo tempestivo ed efficace.



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