Rettocolite ulcerosa
La rettocolite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica dell'intestino in cui l’intestino crasso e il retto si infiammano, producendo ulcere nel corso del tempo. Rientra nel gruppo delle malattie infiammatorie intestinali (MIC o IBD), insieme al morbo di Crohn.
Sintomi della rettocolite ulcerosa
I sintomi principali della rettocolite ulcerosa includono la diarrea (spesso con presenza di sangue), il dolore addominale e rettale, la sensazione di bisogno frequente e urgente di evacuare, la perdita di peso involontaria e un persistente stato di affaticamento.
La patologia è caratterizzata da fasi di riacutizzazione, durante le quali i sintomi si intensificano. In queste fasi possono comparire anche manifestazioni extra-intestinali come afte nel cavo orale, febbre, dolori e gonfiori articolari e infiammazioni oculari.
L'esperienza della malattia varia da persona a persona. Attraverso una terapia adeguata e l'autogestione, molti pazienti riescono a raggiungere lunghi periodi di remissione, durante i quali i sintomi risultano lievi o del tutto assenti.
Quali sono le cause della rettocolite ulcerosa?
Le cause esatte della rettocolite ulcerosa non sono ancora del tutto chiarite. La teoria scientifica prevalente la definisce una patologia autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti sani dell'organismo, talvolta in seguito a un'infezione intestinale.
Lo sviluppo della malattia è influenzato da una combinazione di fattori genetici (maggior rischio in caso di familiarità o presenza di specifici geni) e fattori ambientali, con una maggiore incidenza registrata nelle aree caratterizzate da elevati standard igienico-sanitari.
Prognosi e decorso della malattia
La rettocolite ulcerosa è una condizione cronica a lungo termine che non prevede una guarigione spontanea. Il trattamento si concentra sul controllo dei sintomi e sul raggiungimento della remissione clinica. Poiché la patologia ha un andamento fluttuante, le riacutizzazioni possono comunque ripresentarsi nel corso del tempo.
Diagnosi della rettocolite ulcerosa
L'iter diagnostico si avvale di diversi strumenti. Si effettua un esame delle feci per escludere infezioni o un tumore del colon-retto, affiancato da esami del sangue per rilevare indici di infiammazione o anemia. L'esame fondamentale è l'indagine endoscopica tramite colonscopia o sigmoidoscopia, che permette di osservare direttamente la mucosa dell'intestino crasso. In casi selezionati, il medico può richiedere una radiografia dell'addome per valutare eventuali complicanze.
Trattamenti per la rettocolite ulcerosa
La gestione della rettocolite ulcerosa si basa su un approccio integrato che combina un'adeguata alimentazione, un trattamento farmacologico mirato e, nei casi più complessi, la chirurgia.
Stile di vita e alimentazione
L'alimentazione gioca un ruolo chiave nel ridurre la frequenza delle riacutizzazioni. È fondamentale mantenere un'adeguata idratazione bevendo liquidi in abbondanza e seguire una dieta equilibrata, integrandola se necessario con vitamine e minerali sotto controllo medico. Si consiglia di eliminare i cibi non tollerati (come i latticini in caso di intolleranza al lattosio) e prediligere pasti piccoli e frequenti per facilitare i processi digestivi.
Terapia farmacologica
I farmaci hanno l'obiettivo di ridurre l'infiammazione e mantenere la remissione della patologia. Si utilizzano principalmente antinfiammatori (come gli aminosalicilati 5-ASA e i corticosteroidi), impiegati nelle fasi di attività della malattia, oltre a immunosoppressori e farmaci biologici, riservati al controllo delle fasi acute o per i pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali.
Trattamento chirurgico
L'intervento chirurgico (colectomia) viene preso in considerazione solo quando la terapia farmacologica non risulta efficace o in presenza di complicanze severe. La procedura prevede l'asportazione del colon e la ricostruzione del transito intestinale tramite un'ileostomia o una tasca ileoanale (J-pouch), determinando la guarigione definitiva dalla patologia intestinale.

