Dott.ssa Marta Lombardini
Gastroenterologa e Nutrizionista e dietista Appuntamento soggetto a conferma
La dieta Low FODMAP è un approccio nutrizionale sviluppato per ridurre i sintomi gastrointestinali, in particolare nei pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e altri disturbi funzionali dell’intestino. Il termine FODMAP indica un gruppo di carboidrati fermentabili che vengono assorbiti in modo incompleto nell’intestino tenue e possono causare fermentazione intestinale.
Questi zuccheri possono richiamare acqua e produrre gas durante la digestione, contribuendo alla comparsa di sintomi come gonfiore addominale, dolore, meteorismo e alterazioni dell’alvo.
I FODMAP comprendono diverse categorie di carboidrati fermentabili che possono risultare difficili da digerire per alcune persone.
In soggetti sensibili, questi componenti possono determinare una maggiore fermentazione intestinale con conseguente produzione di gas e distensione addominale.
La dieta Low FODMAP è indicata principalmente nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile, una condizione caratterizzata da disturbi intestinali cronici e ricorrenti.
Può essere utile anche in presenza di
Non si tratta di una dieta dimagrante, ma di un approccio terapeutico nutrizionale che deve essere sempre personalizzato.
Il percorso dietetico si articola generalmente in più fasi.
La prima fase prevede una riduzione temporanea degli alimenti ricchi di FODMAP, con l’obiettivo di diminuire i sintomi gastrointestinali.
Successivamente si passa alla reintroduzione graduale degli alimenti, per identificare quelli effettivamente responsabili dei disturbi.
Infine si costruisce una dieta personalizzata, che permette di mantenere una buona varietà alimentare evitando restrizioni inutili e prolungate.
Durante la fase iniziale possono essere ridotti alcuni alimenti che contengono elevate quantità di FODMAP.
La tolleranza a questi alimenti può variare notevolmente da persona a persona.
La dieta Low FODMAP non dovrebbe essere seguita in autonomia per lunghi periodi. È fondamentale la supervisione di uno specialista in gastroenterologia o di un nutrizionista esperto per evitare carenze nutrizionali e squilibri del microbiota intestinale.
Inoltre, prima di iniziare questo tipo di dieta è importante escludere altre patologie gastrointestinali che possono presentare sintomi simili.
La dieta Low FODMAP rappresenta un approccio nutrizionale efficace per il controllo dei sintomi della sindrome dell’intestino irritabile e di altri disturbi gastrointestinali funzionali. Attraverso una gestione graduale e personalizzata dell’alimentazione, può contribuire a ridurre gonfiore, dolore addominale e disturbi intestinali, migliorando significativamente la qualità di vita del paziente.