Banca di ovuli

Specializzazione di Procreazione assistita

Che cos’è una banca di ovuli?

La banca di ovuli si trova presso una clinica della fertilità oppure presso una struttura autorizzata in cui una donna dona o condivide i propri ovuli che saranno poi utilizzati nel trattamento per la fecondazione in vitro (FIVET). Ciò consente alle coppie o agli individui con problemi di fertilità di potersi creare una famiglia. La donatrice di ovuli è una donna che non sta ricevendo trattamenti per la fertilità e che intende donare i propri ovuli per aiutare altre donne. La persona che condivide gli ovuli è una donna sottoposta a trattamento di fertilità, ma che dona alcuni dei propri ovuli nel contesto del proprio trattamento per la FIVET. 

Che cosa succede durante la procedura di donazione degli ovuli?

  • Abbinamento: il futuro genitore seleziona una donatrice, che viene quindi contattata da un coordinatore per verificarne la disponibilità durante il ciclo.
  • Esami iniziali di laboratorio: gli esami di laboratorio verificano il gruppo sanguigno della donatrice e l’eventuale presenza di clamidia. Il laboratorio determina i livelli dell’ormone antimulleriano (Anti-Müllerian Hormone, AMH) della donatrice, che corrisponde alla riserva ovarica della donatrice, in quanto indicatore della qualità del prelievo.
  • Screening: la donatrice si sottoporrà a counseling per verificare che sia mentalmente preparata alla procedura di donazione degli ovuli. 
  • Appuntamento iniziale: la donatrice si sottopone ad esame obiettivo e a un’ecografia per controllare le ovaie. Le vengono prescritti farmaci anticoncezionali per sincronizzare il ciclo con il punto temporale adatto per il prelievo. 
  • Farmaci: verrà stabilita una data per il prelievo e la donatrice farà ritorno in clinica per ricevere istruzioni sui farmaci e un calendario. La donatrice dovrà autosomministrarsi delle iniezioni che stimoleranno i follicoli ovarici a produrre ovuli e sopprimerà temporaneamente l’ovulazione. 
  • Monitoraggio: durante il periodo di autosomministrazione delle iniezioni, la donatrice si dovrà presentare agli appuntamenti di monitoraggio per effettuare normali esami del sangue ed ecografie, il cui obiettivo è quello di assicurarsi che il corpo stia rispondendo alle iniezioni. Alla donatrice verrà mostrato come e quando autosomministrarsi l’iniezione per indurre l’ovulazione, che di solito viene effettuata 36 ore prima del prelievo. 
  • Prelievo: la procedura richiede circa 30 minuti. Viene inserito un ago, guidato per mezzo di un’ecografia, attraverso la parete vaginale e nei follicoli ovarici per estrarre gli ovuli maturi. 

Perché scegliere di ricevere una donazione di ovuli? 

Sono vari i motivi per cui un medico potrebbe raccomandare la donazione di ovuli. Una donna potrebbe produrre ovuli di bassa qualità oppure potrebbe non avere ovaie né ovuli. Magari una donna è stata sottoposta alla rimozione delle ovaie a causa di un trattamento per un tumore per mezzo di chemioterapia o radioterapia. Alcune donne possono essere entrate in menopausa precocemente oppure possono aver sofferto di una condizione ereditaria come la sindrome di Turner. Alcune coppie potrebbero non aver avuto successo con il trattamento per la FIVET, oppure vi potrebbe essere una malattia genetica coinvolta, che rischia di essere ereditata dal neonato. Alcune donne potrebbero trovarsi senza un compagno e decidere comunque di crescere un bambino. 

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