Brachiterapia endocavitaria ginecologica
Cos'è la Brachiterapia endocavitaria ginecologica
La brachiterapia endocavitaria ginecologica è una forma specifica di radioterapia interna in cui le sorgenti radioattive vengono posizionate all'interno di una cavità anatomica naturale (come la vagina o il canale cervicale) a diretto contatto con il tessuto tumorale o con la sede dell'intervento chirurgico. Questa metodica consente di erogare una dose elevata di radiazioni al bersaglio neoplastico, riducendo al minimo l'impatto sugli organi sani circostanti.
A cosa serve la brachiterapia endocavitaria
Questo trattamento viene impiegato principalmente nei tumori dell'apparato genitale femminile, in particolare per:
- Tumore del collo dell'utero (cervice uterina): come componente fondamentale del trattamento radicale, spesso in combinazione con la radioterapia a fasci esterni e la chemioterapia.
- Tumore dell'endometrio: utilizzato sia come trattamento adiuvante post-operatorio (sulla cupola vaginale) per prevenire le recidive locali, sia come opzione terapeutica primaria nei casi non operabili.
- Tumore della vagina: per lesioni superficiali che non richiedono un approccio invasivo interstiziale.
Come si somministra: modalità e tecniche
La procedura non richiede incisioni chirurgiche, ma si avvale dell'uso di appositi applicatori (cilindri vaginali, tandem e anelli o ovoidi):
- Posizionamento degli applicatori: lo specialista inserisce delicatamente l'applicatore idoneo nella cavità vaginale o uterina.
- Pianificazione della dose (Centraggio 3D): attraverso esami di imaging come TC o Risonanza Magnetica, viene modellata la distribuzione della dose per adattarla alla conformazione anatomica della paziente.
- Erogazione della radiazione: le sorgenti radioattive passano temporaneamente all'interno dell'applicatore tramite un sistema automatizzato ad alto rateo di dose (HDR). Una volta completata la seduta (della durata di pochi minuti), la sorgente viene ritirata e l'applicatore rimosso. La paziente non trattiene alcuna radioattività al termine della procedura.
Benefici principali
I vantaggi della brachiterapia endocavitaria comprendono:
- Massima precisione locale: erogazione di dosi elevate direttamente sulla lesione o sulla cicatrice chirurgica.
- Protezione dei tessuti sani: forte riduzione delle radiazioni a carico di retto, vescica e anse intestinali.
- Trattamento ambulatoriale o a breve degenza: la maggior parte delle sedute si svolge in regime di day hospital.
- Ottima tollerabilità: procedura generalmente ben tollerata e con tempi di recupero rapidi.
Eventuali controindicazioni
Le principali controindicazioni o limitazioni cliniche includono:
- Anomalie anatomiche o stenosi severe: condizioni che impediscono il corretto e sicuro inserimento degli applicatori.
- Tumori ad alto spessore o infiltranti: lesioni che superano la capacità di penetrazione della radiazione endocavitaria (in questi casi si preferisce l'approccio interstiziale o combinato).
- Processi infettivi pelvici in fase acuta.
A quale specialista rivolgersi
La brachiterapia endocavitaria ginecologica viene gestita da un team multidisciplinare composto dal radioterapista oncologo, che pianifica ed eroga la terapia radiante, e dallo specialista d'organo (ginecologo oncologo), responsabile della diagnosi, della stadiazione e del follow-up. L'équipe comprende anche l'oncologo medico per le eventuali terapie sistemiche.

