Cavitazione

Che cos’è la cavitazione?

La cavitazione è una procedura utilizzata nell’ambito della medicina estetica per il trattamento della cellulite e per eliminare le adiposità che non è possibile rimuovere con la dieta o con l’attività fisica. È spesso utilizzata, infatti, per eliminare definitivamente i cuscinetti di grasso (conosciuti anche con il nome di “pelle a buccia d’arancia”) su glutei, fianchi e braccia oppure per eliminare gli inestetismi cutanei. In campo medico, la cavitazione può essere utilizzata per la frantumazione di calcoli renali o per effettuare scissioni molecolari o cellulari.

Gambe di donna in una vasca da bagno

A cosa serve la cavitazione?

La cavitazione è una tecnica che, grazie all’ausilio di ultrasuoni a bassa frequenza erogati da un apposito strumento, riesce ad eliminare le cellule adipose nel tessuto sottocutaneo. La buona salute è la prima caratteristica per sottoporsi al trattamento, che invece, non può essere utilizzato dalle persone interessate dalle seguenti situazioni:

In cosa consiste e quanto dura l'effetto della cavitazione?

La tecnica di cavitazione viene eseguita con il paziente disteso sul lettino. Il medico indirizzerà gli ultrasuoni a bassa frequenza nelle zone da trattare al fine di far collassare gli adipociti. Attraverso l’implosione di microbolle di vapore, che si formano grazie alla variazione della pressione e della temperatura del liquido interstiziale presente fra gli adipociti, e conseguente rottura delle membrane cellulari in essi contenute, viene favorita la fuoriuscita dei grassi. Questi, verranno eliminati definitivamente, grazie all’azione naturale del sistema metabolico e di quello linfatico. In genere, sono necessarie dalle cinque alle dieci sessioni. La procedura è indolore e assolutamente mininvasiva. La cavitazione fa parte dei trattamenti che presentano meno effetti collaterali e può essere ripetuto ogni 6 mesi per mantenere il risultato ottenuto.

Preparazione per la cavitazione

Il paziente, prima di sottoporsi al trattamento deve necessariamente effettuare un colloquio con il medico affinché possa essere valutata la tipologia di procedura da eseguire, anche in base alle zone da trattare.

Successivamente sarà necessario effettuare gli esami del sangue per la verifica dei livelli di colesterolo e per la valutazione dell’attività del fegato e dei reni.

Inoltre, per determinare un miglior risultato della procedura, viene consigliata l’idratazione al fine di aumentare i liquidi interstiziali nelle zone da trattare. In caso contrario, qualora il paziente non sia in grado di idratarsi adeguatamente, il medico inietterà una soluzione sottocutanea prima di procedere con il trattamento.

Recupero post trattamento

Trattandosi di un trattamento non invasivo, il paziente potrà svolgere le normali attività quotidiane già al termine della seduta. Dovrà continuare ad idratarsi e a seguire una dieta sana per non alterare i risultati ottenuti.