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Disturbo della deglutizione

Cos'è il Disturbo della deglutizione e a cosa serve?

Il Disturbo della deglutizione, chiamato anche disfagia, è una difficoltà nel far passare in modo sicuro ed efficace saliva, liquidi, alimenti o farmaci dalla bocca allo stomaco. Può interessare diverse fasi della deglutizione: la fase orale, quando il cibo viene masticato e spinto verso la gola; la fase faringea, quando il bolo attraversa la gola; e la fase esofagea, quando raggiunge l’esofago.

In ambito radiologico, il disturbo della deglutizione viene studiato soprattutto con la videofluoroscopia della deglutizione, nota anche come studio radiologico dinamico della deglutizione. Si tratta di un esame radiologico con raggi X in tempo reale che consente di osservare il movimento di bocca, faringe, laringe ed esofago mentre il paziente ingerisce alimenti o liquidi mescolati a un mezzo di contrasto, generalmente a base di bario.

L’esame serve a valutare se il cibo procede correttamente verso l’esofago o se entra nelle vie respiratorie, fenomeno chiamato aspirazione, che può aumentare il rischio di tosse, soffocamento o polmoniti.

Come si esegue: modalità, tecniche e preparazione

La valutazione radiologica del Disturbo della deglutizione si svolge in un servizio di Radiologia, spesso con la collaborazione di un logopedista o di un medico specialista della deglutizione.

In genere l’esame prevede questi passaggi:

  • Il paziente viene posizionato seduto o in piedi davanti all’apparecchiatura radiologica.
  • Vengono somministrate piccole quantità di liquidi, creme o alimenti di consistenza diversa.
  • Gli alimenti vengono mescolati con bario, una sostanza visibile ai raggi X.
  • Il radiologo registra immagini in movimento mentre il paziente deglutisce.
  • Possono essere provate diverse posture o strategie, come chinare leggermente il capo o modificare la consistenza degli alimenti.
  • Al termine, lo specialista valuta se la deglutizione è sicura e quali adattamenti possono essere utili.

La preparazione è solitamente semplice. In molti casi non è necessario il digiuno, salvo diversa indicazione. È utile portare eventuali protesi dentarie, ausili usati per mangiare e, se richiesto, alimenti che risultano particolarmente difficili da deglutire. È importante segnalare gravidanza, allergie note, difficoltà respiratorie importanti o precedenti episodi di aspirazione.



I principali benefici per il paziente

Lo studio radiologico del Disturbo della deglutizione offre diversi vantaggi:

  • Permette di osservare la deglutizione in tempo reale.
  • Aiuta a identificare il rischio di aspirazione nelle vie respiratorie.
  • Valuta quali consistenze alimentari sono più sicure.
  • Consente di testare immediatamente posture e strategie di compenso.
  • Aiuta a personalizzare dieta, riabilitazione logopedica e percorso terapeutico.
  • È un esame generalmente rapido, poco invasivo e ben tollerato.
  • Può ridurre il rischio di complicanze, come polmoniti da aspirazione o malnutrizione.

Il principale beneficio è ottenere una diagnosi funzionale: non solo capire se esiste una disfagia, ma anche osservare quando e come si verifica il problema.

Quali sono le controindicazioni o i rischi?

La valutazione radiologica del Disturbo della deglutizione è considerata sicura, ma presenta alcune precauzioni:

  • Gravidanza accertata o sospetta, per l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.
  • Difficoltà a collaborare durante l’esame, soprattutto nei pazienti molto fragili o confusi.
  • Rischio di aspirazione durante la prova, motivo per cui vengono somministrate quantità molto controllate.
  • Possibile fastidio legato al sapore o alla consistenza del bario.
  • Controindicazioni specifiche in caso di sospetta perforazione, nelle quali può essere usato un contrasto diverso dal bario.
  • Necessità di valutare con attenzione pazienti con gravi problemi respiratori.

La claustrofobia di solito non rappresenta un problema, perché l’esame non si svolge in un tunnel chiuso come la risonanza magnetica. La dose di radiazioni è generalmente contenuta e limitata al tempo necessario per ottenere informazioni diagnostiche utili.

A quale specialista rivolgersi?

Per un Disturbo della deglutizione è possibile rivolgersi a diversi specialisti, in base ai sintomi e alla causa sospettata. Il Medico Radiologo interpreta le immagini diagnostiche, mentre il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica esegue l’acquisizione delle immagini.

La prescrizione può arrivare da Otorinolaringoiatra, Gastroenterologo, Neurologo, Foniatra, Geriatra, Pneumologo, medico di medicina generale o pediatra. Il logopedista ha un ruolo fondamentale nella valutazione funzionale e nella riabilitazione, soprattutto quando è necessario impostare esercizi, strategie di compenso o modifiche della dieta.