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Intersessualità

Cos’è l’intersessualità

L’intersessualità (o disordine dello sviluppo sessuale DSD o variazione dello sviluppo sessuale VSD) è una condizione congenita in cui un bambino nasce con caratteristiche sessuali (genitali, gonadi o cromosomi) che non rientrano nelle tipiche definizioni di maschio o femmina.


Quando non sia immediatamente evidente un’anomalia, l’intersessualità viene riconosciuta per la presenza di una discordanza tra due delle tre espressioni del sesso (cromosomico, gonadico, fenotipico).


Può manifestarsi con:

  • Genitali esterni ambigui
  • Sviluppo gonadico non allineato (ad es.: testicoli in individui con fenotipo femminile o ovaie in individui con fenotipo maschile)
  • Combinazioni cromosomiche particolari (come ad es.: 46,X o 47,XXY o 45,X/46,XY)

Si tratta di una variazione dello sviluppo sessuale, non di una malattia, tuttavia richiede un approccio medico e chirurgico personalizzato per garantire benessere fisico, psicologico e sociale ed evitare i rischi connessi: - con alterazioni elettrolitiche che possono determinare shock nelle prime settimane di vita o - con la trasformazione maligna delel gonadi.

Cause dell’intersessualità

Le principali cause possono essere genetiche, endocrine o metaboliche:

  • Variazioni genetiche nei cromosomi sessuali o nei geni coinvolti nello sviluppo sessuale
  • Alterazioni enzimatiche con insufficiente o eccessiva produzione di ormoni durante la vita fetale (ad es.: iperplasia surrenalica congenita; ipoplasia delle cellule di Leydig, deficit di 5-alfa-reduttasi)
  • Insufficienza o alterazione della struttura dei recettori: sindrome da insensibilità agli androgeni (completa o parziale)
  • Fattori ambientali in combinazione con predisposizione genetica


La stessa anomalia può presentarsi con quadri clinici diversi; per contro, anomalie tra loro molto diverse possono presentarsi con lo stesso fenotipo. Pertanto è necessaria una diagnosi specifica.

Diagnosi e valutazione iniziale

Una diagnosi precoce è fondamentale per garantire la salute del bambino. La valutazione medica comprende:

  • Esame clinico dettagliato dei genitali esterni e dell’apparato riproduttivo
  • Test genetici per individuare alterazioni nei cromosomi sessuali o nei geni che presiedono alla codificazione di enzimi
  • Valutazione endocrinologica per monitorare livelli ormonali di base (o la risposta delle gonadi ad un eventuale stimolo, quando necessario) e lo sviluppo puberale
  • Imaging (ecografia o risonanza magnetica) per analizzare le gonadi e gli organi genitali interni
  • Biopsia delle gonadi (open o laparoscopica in base alla posizione delle stesse) per confermare l’istologia delle gonadi ed escludere un’eventuale trasformazione maligna


Questi esami aiutano a definire un piano terapeutico sicuro e personalizzato, evitando interventi non necessari.

Ruolo del Chirurgo Pediatrico

Il chirurgo pediatrico svolge un ruolo centrale nella gestione dell’intersessualità, in stretta collaborazione con un team multidisciplinare. I compiti principali includono:

  • Collaborare con endocrinologi, genetisti e psicologi per definire la diagnosi e tracciare il percorso ottimale per l’individuo
  • Supportare la famiglia nelle decisioni informate, rispettando l’autonomia e il benessere del bambino
  • Valutare la necessità e la tempistica di interventi chirurgici sui genitali
  • Pianificare interventi che preservino la funzionalità urinaria e la futura vita di relazione e la capacità riproduttiva


L’approccio moderno privilegia interventi chirurgici solo quando strettamente necessari, evitando procedure irreversibili nella prima infanzia.

Trattamenti disponibili

Il trattamento dell’intersessualità dipende dalla diagnosi e dalle esigenze specifiche del bambino:

Gestione non chirurgica

  • Counseling genetico per informare la famiglia: sui rischi di un nuovo figlio affetto dalla stessa condizione; sui rischi di trasformazione maligna delle gonadi
  • Monitoraggio endocrinologico continuo per favorire un adeguato sviluppo psicofisico dell’individuo
  • Supporto psicologico per bambino e famiglia
  • Valutazione della crescita e dello sviluppo sessuale in età infantile e adolescenziale

Interventi chirurgici

  • Biopsia delle gonadi (nei casi in cui necessaria) per una corretta definizione ed una appropriata assegnazione del sesso, condivisa con il team disciplinare
  • Chirurgia conservativa per preservare il potenziale riproduttivo dell’individuo
  • Chirurgia ricostruttiva (condivisa con i genitori e l’intero team multidisciplinare) allo scopo di preservare la funzionalità e favorire una normale vita di relazione


Ogni intervento chirurgico viene valutato attentamente, considerando età, gravità della condizione e potenziali benefici a lungo termine.

Team multidisciplinare

La gestione ottimale dell’intersessualità richiede la collaborazione di diversi specialisti:

  • Chirurgo pediatrico – interventi e follow-up chirurgico
  • Endocrinologo pediatrico – monitoraggio ormonale e sviluppo puberale
  • Genetista – diagnosi cromosomica e consulenza familiare
  • Psicologo infantile – supporto emotivo e counseling per la famiglia


Questa collaborazione garantisce un percorso di cura personalizzato, sicuro e rispettoso dei diritti del bambino.