Orzaiolo

Specializzazione di Oculistica

Cos’è l’orzaiolo?

L’orzaiolo è un processo infiammatorio che colpisce la palpebra dell’occhio, internamente o esternamente. Si presenta come un rigonfiamento duro, dolorante ed arrossato che ha origine nelle ghiandole sebacee delle ciglia.

Sintomi dell’orzaiolo

I sintomi che identificano l’orzaiolo includono lo sviluppo del nodulo dolente, accompagnato da rossore, lacrimazione e talvolta anche prurito della palpebra intera. La patologia che si presenta nella parte esterna della palpebra è causata da un attacco di batteri al follicolo e tende ad accumulare pus. Quello che si manifesta all’interno dell’occhio invece è il risultato dell’attacco di uno stafilococco alle ghiandole di Meibomio, che si trovano in prossimità della palpebra superiore. Se non si agisce per curare questi può evolvere in Calazio, una vera e propria cisti.

Diagnosi per l’orzaiolo

I sintomi dell’orzaiolo sono piuttosto evidenti; per diagnosticarlo il medico effettua una semplice diagnosi visiva per confermare l’infezione e valutarne lo stato.

Quali sono le cause dell’orzaiolo?

L’orzaiolo è la conseguenza dell’attacco di un batterico, perlopiù lo stafilococco, che penetrando nei follicoli delle ciglia origina un’infezione a carico delle ghiandole sebacee. La via di trasmissione del batterio è quella del contatto diretto attraverso il semplice gesto di toccarsi le palpebre.

Si può prevenire?

Effettuare una corretta pulizia del viso ed evitare di toccarsi gli occhi è la regola d’oro per evitare di contrarre il virus che provoca la patologia. Inoltre, indispensabile è lavarsi con attenzione le mani ed evitare di usare asciugamani già precedentemente utilizzati. Buone norme, infine, sono quelle di struccare sempre il trucco occhi prima di coricarsi, non condividere i cosmetici e gettare quelli scaduti.

Trattamenti per l’orzaiolo

La malattia generalmente si risolve da solo entro 7-10 giorni. Dal momento nel quale si apre ed inizia a rilasciare il pus la guarigione sarà più rapida. Tuttavia è bene far presente che l’orzaiolo non deve mai essere toccato o premuto, poiché quest’azione potrebbe far infiammare ulteriormente l’area. Per aiutare il nodulo ad aprirsi naturalmente ed alleviare il fastidio si possono applicare impacchi caldi sulla palpebra. Un’altra soluzione, quando l’infezione si è prolungata a lungo, è rappresentata dall’utilizzo di pomate a base di un antibiotico macrolide per bloccare la diffusione dello stafilococco. Infine nei casi più gravi, lo specialista potrebbe decidere di intervenire estirpando la ciglia dal cui follicolo è nata l’infezione per favorire il rilascio del pus.

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