Presbiopia

Specializzazione di Oculistica

Che cos’è la presbiopia?

Nota anche come vista stanca, la presbiopia è la perdita di accomodazione, cioè della capacità di mantenere un’immagine di un oggetto nitida mano a mano che questo si avvicina. In questo senso, la presbiopia implica un aumento del potere ottico dell’occhio; ad esempio, per mettere a fuoco a 33 centimetri di distanza è necessario accomodare tre diottrie.

Si stima che nel 2020 nel mondo ci saranno 2 miliardi 300 milioni di persone che soffriranno di presbiopia.

Prognosi della malattia

La presbiopia appare in modo graduale ed evolve con il passare del tempo. Può essere trattata con tecniche temporanee o permanenti, perciò la sua prognosi dipenderà dalla tecnica impiegata, anche se non è comunque una patologia grave.

Sintomi della presbiopia

La presbiopia si manifesta con la difficoltà di mettere a fuoco immagini vicine; si può inoltre avere mal di testa quando si concentra la vista su un libro o sullo schermo di un computer.

Diagnosi per la presbiopia

Lo specialista può eseguire uno studio dell’accomodazione, misurando ampiezza e flessibilità accomodativa monoculare e binoculare. Quando si individua che l’accomodazione è alterata, si possono fare esercizi che danno ottimi risultati dimostrati; questi esercizi consistono in una terapia visiva basata su:

  • Lettura da vicino con lenti positive e/o negative di varia potenza;
  • Allenamento con i flipper nella visione da vicino;
  • Cambiamenti nella messa a fuoco dalla visione da lontano a quella da vicino attraverso le tavole di Hart, ecc.

Quali sono le cause della presbiopia?

La presbiopia insorge a causa della perdita di elasticità del cristallino, che è la lente naturale dell’occhio e che ha la capacità di mettere a fuoco gli oggetti. Con il passare degli anni, il cristallino perde elasticità e capacità di mettere a fuoco.

Si può prevenire?

La presbiopia non si può prevenire, essendo un problema legato all’età. In ogni caso, è comunque importante fare visite oculistiche periodiche a partire dai 40 anni di età con il fine di individuarla per tempo.

Trattamenti per la presbiopia

Non esiste un trattamento definitivo per la presbiopia, ma esistono tecniche per compensare la perdita di capacità di messa a fuoco. La soluzione più abituale sono gli occhiali, e ne esistono di vario tipo a seconda del caso:

  • Lenti bifocali: per la visione da lontano e da vicino
  • Lenti trifocali: per mettere a fuoco a breve, medio e lungo raggio
  • Lenti progressive: la parte superiore della lente è per la visione da lontano e quella inferiore per la visione da vicino, mentre quella centrale comprende tutte le distanze.
  • Lenti da ufficio: per vedere da vicino e a distanza media; sono indicate soprattutto per chi passa molte ore davanti al computer.

La chirurgia viene usata sempre più spesso per risolvere definitivamente il problema della presbiopia; esistono varie tecniche:

  • Chirurgia laser: permette di plasmare la cornea per aumentare la profondità del fuoco e compensare così la perdita di capacità di messa a fuoco.
  • Impianto di lenti intracorneali: si posizionano nella cornea e incidono sulla sua curvatura per contrastare l’incapacità di accomodazione.
  • Impianto di lenti intraoculari: si sostituisce il cristallino con una lente intraoculare, che può essere monofocale, bifocale o trifocale in funzione dell’ampiezza necessaria.

A quale specialista rivolgersi?

Lo specialista che si occupa della vista stanca è l’oftalmologo.

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