Rischio clinico

Che cos’è il rischio clinico?

Il termine “rischio clinico” sta ad indicare la possibilità che un paziente sia involontariamente soggetto a un danno dovuto a cure sanitarie. Il rischio clinico rappresenta inoltre tutte le procedure volte ad individuare e ridurre le possibili fonti di rischio.

A cosa serve la gestione del rischio clinico?

Riuscire a rendere le procedure sanitarie più sicure ed affidabili per i pazienti è un aspetto fondamentale, per questo motivo è stato creato il ruolo di Clinical Risk Manager, figura in grado non solo si analizzare le possibili criticità che emergono nell'assistenza ai pazienti, ma anche di pianificare nuovi iter e migliorare quelli già esistenti, riducendo quindi i possibili errori che verrebbero commessi durante le procedure.

Riassumendo, gli obiettivi della gestione del rischio clinico sono: identificare, valutare ed eliminare i rischi attuali e potenziali all’interno di una struttura sanitaria, preservando o migliorando la qualità e la sicurezza alle prestazioni.

In cosa consiste?

All’interno di una struttura sanitaria, la figura che si occupa di gestire il rischio clinico dovrà seguire le linee guida fornite dalla regione e promuovere una serie di progetti e procedure volte a mantenere elevata la qualità delle prestazioni. Inizialmente si procederà con una fase sperimentale e, una volta analizzati i risultati, queste procedure verranno standardizzate in veri e propri protocolli.

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