Terapia con CPAP

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La redazione di Top Doctors

Che cos’è la terapia con CPAP?

CPAP è l’acronimo di Continuous Positive Airways Pressure= Pressione Positiva Continua delle Vie Aeree.
Si attua tramite un piccolo apparecchio che aspira aria dall’ambiente e la insuffla nelle vie aeree tramite un tubo collegato a una maschera nasale o oronasale superando le ostruzioni presenti, qualunque sia il motivo della loro presenza. Questa terapia poggia su due caratteristiche importanti:

  1. l’aria viene insufflata ad ogni respiro autonomo iniziato dal paziente;
  2. tra un respiro e l’altro viene mantenuta una piccola pressione positiva continua che evita la chiusura delle vie aeree.

A cosa serve?

Di base la terapia CPAP è indicata per la cura delle OSAS. Tra le terapie previste dalle linee guida ministeriali è decisamente quella più efficace a risolvere il russamento e le apnee. Tale terapia ha anche versioni più complesse per curare patologie respiratori più gravi, come descritto più avanti.

Per quanto tempo deve essere attuata?

Nella maggior parte dei casi è una terapia a vita. In alcuni casi in cui per esempio l’indicazione è scaturita da un sovrappeso importante, può succedere, in caso di dimagrimento sostanziale, che la nuova situazione possa permettere uno svezzamento dalla CPAP.

Indicazioni

È indicata nei casi in cui il numero delle apnee sia numeroso e la diminuzione dell’ossigeno ematico risulti basso e prolungato. Vi sono numerosi parametri utilizzati per decidere se un paziente debba o meno essere sottoposto a tale terapia: sia quelli derivanti dalla polisonnografia che quelli derivanti dall’anamnesi e dalla valutazione generale del paziente. In base a tale valutazione verrà anche deciso, dal medico esperto in Medicina del Sonno, quale tipologia di CPAP utilizzare.

Tipologie di CPAP

CPAP, AutoCPAP e CPAP bi-level.

La differenza sostanziale tra CPAP e AutoCPAP è che nella prima il Medico può impostare parametri fissi di pressione di insufflazione, mentre nella seconda, all’interno di una forchetta programmata, l’algoritmo della macchina può scegliere se aumentare o diminuire la pressione in base ad aumenti o diminuzione di ostacoli delle vie aeree durante il sonno; ad esempio posizione supina in cui il maggior arretramento della lingua ne aumenta gli ostacoli.

La CPAP bi-level a sua volta ha varie versioni: in quella più semplice si può programmare una differente pressione nella fase inspiratoria ed espiratoria arrivando, nelle versioni più complesse, all’utilizzo di meccanismi di servoventilazione in cui si può anche modulare i volumi di aria oltre alla frequenza e alla durata di ogni atto. Queste macchine vengono utilizzate nei casi più gravi quali insufficienze cardiorespiratorie o patologie neuromuscolari che colpiscano la componente muscolare toracica che permette i movimenti respiratori.

Quale medico gestisce la terapia CPAP?

Qualsiasi medico esperto in Medicina del Sonno. Nei casi in cui, invece, ci siano delle patologie sovrapposte alle apnee, tipo patologie cardio respiratorie importanti quali insufficienza respiratoria e cardiaca, la CPAP verrà gestita dagli pneumologi insieme ai cardiologi e, nel caso di patologie neurologiche quali per esempio le neuromuscolari, verrà gestita dai neurologi insieme agli pneumologi, che in questi casi utilizzeranno macchine CPAP più complesse quale la CPAP bi-level o ancora più sofisticate.

Effetti collaterali

Quelli importanti quali pneumotorace o barotraumi dell’orecchio sono rari. Quelli più frequenti sono irritazione della pelle a contatto della maschera e irritazione congiuntivale in caso di perdite di aria dalla maschera.

Controindicazioni

Per chi soffre di claustrofobia o non sia collaborativo o che abbia traumi della faccia.

Trattamenti alternativi alla CPAP per le OSAS

Le altre 4 terapie previste dal Ministero: MAD, terapie chirurgiche, diminuzione di massa grassa e terapia posizionale.