Adolescenti e Coronavirus: una generazione da non dimenticare!

Adolescenti e Coronavirus: una generazione da non dimenticare!

Editato da: Marta Buonomano il 04/05/2020

La Dott.ssa Beatrice Lazzeri, esperta in Psicologia a Firenze, ci spiega quali sono gli aspetti da non sottovalutare per prenderci adeguatamente cura degli adolescenti durante la fase del Lockdown

 

Durante queste settimane di Lockdown ho continuato a seguire tramite modalità online alcuni miei giovani pazienti; al contempo mi sono confrontata con colleghi ed ho letto diversi articoli.

Ero davvero interessata e focalizzata a cercare di comprendere come gli adolescenti stessero vivendo questa nuova e delicata fase della propria vita, che per loro si interseca con un periodo già caratterizzato da cambiamenti, ma anche da emozioni e sentimenti quali la paura, la volontà di emanciparsi, il bisogno di socialità, il disorientamento, che la quarantena può aver indubbiamente amplificato.

Numerose sono state le osservazioni che ho fatto, ma sicuramente due sono le principali:

  1. ragazza stesa sul divanoGli adolescenti sono stati “dimenticati”: in nessun tg, nessun Decreto, nessuna norma ci si è soffermati sui bisogni dei ragazzi. Certo si è parlato della Scuola. Si è pensato a come Valutare gli studenti, a come evitare che “copiassero” durante i momenti di verifica fatti da casa, davanti a un pc o un tablet. Ma chi si è interrogato sull’impatto che può aver avuto una chiusura che inizialmente doveva essere momentanea, ma poi si è rivelata definitiva (per questo anno scolastico): cosa avranno provato i ragazzi e le ragazze che fino a fine febbraio si recavano a scuola, incontravano gli amici, i fidanzati, fantasticavano in merito alla gita di fine anno?
  2. Gli adolescenti, proprio perché nativi del digitale, hanno saputo far fronte molto meglio di noi adulti alla massiccia e improvvisa introduzione delle modalità online nelle relazioni, così come nella scuola. Hanno messo in atto tutte le proprie competenze nell’adattarsi creativamente alla realtà; qualcuno di loro è stato capace di responsabilizzarsi enormemente, contribuendo al menage familiare cucinando, occupandosi dei fratelli minori o andando a fare la spesa per i nonni.

Detto tutto ciò, però, cosa possono fare i genitori per facilitare i ragazzi e non abbandonarli in questo periodo? Su cosa è necessario porre maggiore attenzione?

Ricordiamoci che la Fase 2 è appena iniziata, ma nella vita degli adolescenti molte cose non cambieranno al momento: la scuola rimarrà chiusa, così come i locali o altri luoghi di aggregazione.

  • ragazzino con tabletL’uso dello smartphone, il tablet, i videogame e la tv streaming: certamente questi sono strumenti preziosi, a tratti indispensabili (si pensi alla didattica a distanza o alle chat con gli amici, che consentono di mantenere vive le relazioni sociali), ma è bene vigilare che non ne venga fatto un uso incontrollato. E ciò a che vedere con il tempo speso davanti allo schermo, ma anche con il tipo di attività. Se si seguono le lezioni online tenute dagli insegnanti, se ci si informa (cercando di fare attenzione alle fonti), se si utilizza per comunicare con gli amici o trascorrere una piacevole ora guardando un film o una serie tv, si può dire che sia un uso sensato e ragionato, per esempio. Ma se si abusa di questo strumento per molte ore, passando da una cosa all’altra senza meditare o formare un pensiero su nulla, senza riuscire a staccarsene né a resistere dal guardare una notifica o altro, potrebbe trattarsi di una forma di dipendenza. Qui sicuramente gioca un ruolo fondamentale la famiglia, che potrà concordare delle regole quali non utilizzare il cellulare al momento dei pasti, o quando si studia, e soprattutto cercare di far mantenere una routine sana, malgrado le giornate siano scandite diversamente.
  • Veniamo così al secondo punto: il tempo. Per molti ragazzi in questa fase è facile che si siano stabilite abitudini come stare in chat o guadare serie tv fino a tarda notte. L’idea dei giovani è che dormiranno comunque, non importa in quale fase della giornata. E comunque, rimanere svegli fino a tardi, quando gli altri membri della famiglia stanno dormendo, restituisce loro anche quel senso di autonomia e libertà che è venuto a mancare con il lockdown. Anche in questo caso, i genitori hanno un ruolo fondamentale nel “vigilare” sulle abitudini dei propri figli. La Fase 2 potrà essere la fase in cui piano piano si anticipa la sveglia mattutina, così come l’orario per andare a dormire, recuperando abitudini più sane e proficue.
  • bambina che assiste ad una lezione onlineParlavamo di libertà: certamente in molte famiglie, in questa fase, vi è stato un problema di gestione degli spazi. Lo smart working e la didattica a distanza hanno portato ad una convivenza spesso faticosa da entrambe le parti. Va ricordato che per gli adolescenti avere dei momenti di solitudine è assolutamente necessario e salutare. D’altra parte, non tutti hanno abitazioni molto spaziose o una camera ad uso esclusivo. Per questo motivo si potranno fare dei turni e stabilire, ad esempio, che durante i momenti dello studio il figlio più grande abbia a disposizione la cameretta, e magari il fratello o sorella minore sia intrattenuto dai genitori con qualche attività ludica.
  • Non dimentichiamoci, infine, che gli adolescenti si trovano in quella complicata fase evolutiva, per cui hanno ancora necessità di essere guidati e sostenuti, ma anche responsabilizzati e facilitati nel proprio percorso di autonomia. Certamente negli ultimi anni, la tendenza in Italia è quella di trattare in maniera infantile i teenagers, ma in realtà per loro è importante iniziare a prendersi delle responsabilità e a toccare la realtà. Per questo, se da un lato gli adulti non possono riversare sui ragazzi le proprie angosce, dall’altro è giusto che parlino con loro in modo aperto e non eccessivamente edulcorato. Purtroppo, l’emergenza Covid-19 porta inevitabilmente con sé i temi della caducità, del dolore, della morte. Non neghiamo questi aspetti della vita, permettiamoci e permettiamo ai nostri figli di entrare in contatto anche con questa dimensione dolorosa dell’esistenza, che può però divenire sopportabile e assimilabile grazie al sostegno ed al filtro dell’adulto. Ricordiamo che per i figli è sopportabile e superabile tutto ciò che lo è per i propri genitori. In questo modo la situazione attuale potrà divenire un’occasione di crescita per l’intera famiglia ed aprire ad un nuovo dialogo.

 

 

La Dott.ssa Lazzeri è disponibile per un consulto medico anche attraverso il servizio di Telemdicina presente nel suo profilo e raggiungibile a questo link.

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