Analisi di laboratorio: quando rivolgersi ad un Endocrinologo?

Autore: Prof. Roberto Verna
Pubblicato:
Editor: Sharon Campolongo

Generalmente non si dovrebbero eseguire indagini di laboratorio senza una specifica richiesta medica; è quindi sempre necessario consultare un medico che possa indicare le analisi più utili per identificare un’eventuale patologia e ad interpretarne i risultati. Nel caso dell’Endocrinologo, sarà lui stesso ad interpretare gli esami che avrà richiesto, eventualmente in collaborazione con un Patologo Clinico

Quando eseguire analisi di laboratorio?

Come detto precedentemente, bisogna evitare di eseguire analisi senza un preciso motivo.

Il paziente che presenti qualche disturbo può chiedere al medico Patologo Clinico quali siano gli esami utili a rilevare l’eventuale presenza di una patologia.

In caso di benessere, gli esami di controllo vanno fatti una volta all’anno; nel caso di patologie, le analisi vanno eseguite in relazione al trattamento, per verificarne l’efficacia.

Inoltre, è importante non limitarsi ad osservare i valori di riferimento o gli avvisi inseriti nei referti (alto o basso o altre indicazioni), ma sempre consultare il Medico Specialista che può dare le risposte corrette.

Quanto è importante controllare la tiroide?

La tiroide va controllata se si hanno casi di distiroidismi in famiglia o se si vive in zone montane, povere di iodio.

Anche prima di una gravidanza è essenziale il controllo per evitare possibili danni al bambino.

In caso di patologia tiroidea in trattamento, il controllo va eseguito più frequentemente, in base al tipo di patologia.

coppia in visita da uno specialista

Quali esami del sangue sono specifici per la tiroide?

La tiroide viene attivata dall’ormone tireotropo (TSH) e produce gli ormoni Tiroxina (T4) e Triiodotironina (T3), precursore del T4.

Un dosaggio del TSH ci informa dello stato della tiroide. Si chiama TSH reflex: se il valore di TSH è alterato si passa a dosare T3 e T4; se è corretto non serve altro.

Quando la tiroide funziona bene e quando non funziona correttamente?

Distinguiamo la ipofunzione (ipotiroidismo) e la iperfunzione (ipertiroidismo), rispettivamente, quando gli ormoni tiroidei diminuiscono o sono inefficaci o quando aumentano.

L’ipotiroidismo porta a facile affaticamento e ad un gonfiore cutaneo dovuto all’accumulo di una sostanza detto mixedema. Spesso si ha ingrossamento della ghiandola alla base del collo.

L’ipertiroidismo porta, invece, ad un accelerato battito cardiaco, ad uno stato di eccitazione e, nei casi più seri, alla protrusione degli occhi dalle orbite.

Come si può curare una disfunzione della tiroide?

Le terapie sono molteplici a secondo della patologia. La più semplice è la prevenzione dell’ipotiroidismo assumendo sale iodato.

Nel caso di patologie, è importante rivolgersi ad un Endocrinologo che decida il trattamento più adeguato al caso.

Prof. Roberto Verna
Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo

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