Aneurisma dell’Aorta Addominale: trattamenti, rischi e prevenzione
L’aneurisma dell’aorta addominale (AAA) è una dilatazione patologica dell’aorta, l’arteria principale che trasporta il sangue dal cuore ai tessuti. Sebbene spesso asintomatico, un AAA può avere conseguenze potenzialmente letali, soprattutto in caso di rottura. La diagnosi precoce e una gestione specialistica accurata sono fondamentali per ridurre il rischio di complicanze e definire il trattamento più appropriato.I principali fattori di rischio sono: sesso maschile, familiarità, fumo di sigaretta, ipertensione arteriosa, razza caucasica e dislipidemia.
L’esame clinico rimane essenziale: dopo un’accurata anamnesi, la palpazione dell’addome permette di diagnosticare fino al 20% delle dilatazioni aortiche. Per questo motivo, nei pazienti a rischio è consigliata un’ecografia addominale dopo i 55-60 anni. Si tratta di un esame semplice, non invasivo e utile per valutare eventuali dilatazioni dell’aorta e delle arterie iliache.
Dal punto di vista clinico, l’AAA purtroppo rimane asintomatico nella maggior parte dei casi e causa dolore solo in situazioni avanzate, come una rottura imminente o un rapido incremento dimensionale, entrambi criteri che richiedono un intervento urgente
Indicatori di rischio di rottura
Una volta diagnosticato un aneurisma, è fondamentale monitorarne l’evoluzione nel tempo. La frequenza dei controlli ecografici dipende dal diametro:
- < 4 cm → controllo annuale
- 4–5 cm → controllo semestrale
Alcuni fattori aumentano il rischio di rottura:
- Dimensione dell’aneurisma: >5,5 cm negli uomini e >5,0 cm nelle donne
- Velocità di crescita: >0,5 cm in 6 mesi
- Forma e anatomia: aneurismi sacciformi o con pareti irregolari
- Fattori clinici: ipertensione non controllata, fumo attivo, storia familiare di rottura
Trattamenti disponibili
La scelta terapeutica dipende da dimensioni, velocità di crescita, anatomia e condizioni generali del paziente.
Sorveglianza attiva
Indicato per aneurismi di piccole dimensioni:
- <5,5 cm negli uomini
- <5 cm nelle donne
Prevede ecografie o TC periodiche per individuare tempestivamente eventuali segni di crescita o instabilità.
Chirurgia open (tradizionale)
Consiste nella sostituzione della porzione aneurismatica dell’aorta con un graft protesico.
Pro
- Durabilità eccellente
- Indicata per anatomie complesse
- Efficace anche in aneurismi molto voluminosi
Contro
- Procedura invasiva in anestesia generale
- Ricovero e recupero più lunghi
- Maggior rischio perioperatorio nei pazienti anziani o fragili
Riparazione endovascolare (EVAR)
Tecnica mini-invasiva che inserisce un’endoprotesi tramite le arterie femorali.
Pro
- Minore invasività
- Recupero più rapido e dolore ridotto
- Ottima opzione nei pazienti con comorbidità importanti
Contro
- Necessità di controlli radiologici periodici
- Rischio di endoleak
- Non adatta a tutte le anatomie
- Possibile necessità di re-interventi nel lungo termine
Scelta del trattamento
La decisione tra chirurgia open ed EVAR è affidata allo specialista in chirurgia vascolare, che valuta:
- Anatomia dell’aneurisma
- Dimensioni e crescita
- Condizioni generali del paziente
- Rischio operatorio vs benefici a lungo termine
Prevenzione e stile di vita
Per ridurre il rischio di sviluppare o far progredire un aneurisma, è fondamentale:
- Smettere di fumare
- Controllare pressione arteriosa e colesterolo
- Seguire una dieta equilibrata
- Mantenere attività fisica regolare
Uno stile di vita sano, associato a controlli periodici, consente di individuare gli aneurismi precocemente e di programmare un intervento in sicurezza quando necessario.


