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Aneurisma aortico: cause, sintomi e prevenzione

L’aorta è l’arteria principale del nostro organismo. Parte dal cuore e trasporta sangue ricco di ossigeno in tutto il corpo. Quando un tratto dell’aorta si dilata in modo permanente oltre i 3 cm di diametro, si parla di aneurisma aortico. Questa condizione può restare a lungo senza sintomi, ma se non diagnosticata in tempo può portare a complicanze gravi e potenzialmente fatali. Approfondiamo l’argomento con la Dott.ssa Nicoletta Eletto, specialista in Cardiologia a Matera.

Cause e fattori di rischio

Le cause dell’aneurisma aortico possono essere molteplici. Tra i principali fattori di rischio si trovano:

  • Aterosclerosi: accumulo di grassi e placche nelle arterie, che ne riducono l’elasticità.
  • Ipertensione arteriosa: la pressione elevata indebolisce progressivamente la parete dell’aorta.
  • Fumo di sigaretta: aumenta notevolmente il rischio di formazione e rottura di aneurismi.
  • Malattie genetiche: sindrome di Marfan e altre patologie del tessuto connettivo.
  • Processi infiammatori: che possono colpire direttamente la parete aortica.
  • Stile di vita non salutare: obesità, diabete, colesterolo alto e sedentarietà.

Localizzazione dell’aneurisma

Un aneurisma può svilupparsi in diversi tratti dell’aorta:

  • Radice aortica, in prossimità del cuore.
  • Aorta toracica, nel tratto che attraversa il torace.
  • Aorta addominale, la forma più frequente.

Sintomi e segnali da non ignorare

Spesso l’aneurisma aortico rimane asintomatico fino a dimensioni avanzate. Quando compaiono sintomi, questi possono includere:

  • dolore persistente al petto, alla schiena o all’addome,
  • voce rauca, tosse cronica o difficoltà respiratorie,
  • sensazione di pulsazione a livello dell’ombelico.


La rottura dell’aneurisma rappresenta un’emergenza medica con sintomi improvvisi e intensi: dolore violento, perdita di coscienza, pressione molto bassa, nausea e difficoltà respiratoria.

Come avviene la diagnosi?

La diagnosi precoce è fondamentale per prevenire complicazioni. Gli esami più utilizzati sono:


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Questi strumenti consentono di individuare la presenza, le dimensioni e la localizzazione dell’aneurisma.

Prevenzione e controlli

La prevenzione rappresenta la strategia più efficace. Alcune misure fondamentali sono:

  • controllo della pressione arteriosa e del colesterolo,
  • abolizione del fumo,
  • attività fisica costante,
  • alimentazione equilibrata,
  • controlli periodici, soprattutto oltre i 60 anni o in caso di familiarità.


Individuare un aneurisma in fase precoce permette di seguire il paziente con monitoraggi regolari o, se necessario, pianificare un intervento chirurgico o endovascolare prima che si verifichi una complicanza.