L’ansia ci tormenta, ma ha uno scopo
A nessuno piace soffrire per l’ansia: è una condizione fastidiosissima che vorremmo eliminare del tutto dalla nostra esistenza. Ed è giusto: quando il sistema psichico manda segnali sgradevoli la prima cosa che viene spontaneo fare è cercare il modo più rapido ed efficace di mandarli via. Il punto è che niente dentro di noi accade a caso: ciò che chiamiamo ansia è un movimento potente di energia che, per ragioni che non conosciamo, scatena reazioni fisiche molto forti. Cosa vuole questa energia? Ce lo spiega la Dott.ssa Giovanna Maria Gatti, medico psicoterapeuta e scrittrice.
Perché la spiegazione razionale non basta contro l’ansia
La cosa più logica è cercare motivazioni nella vita quotidiana: gli eventi che accadono possono essere portatori di uno stato di ansietà (diverso dall’ansia vera e propria) e la parte razionale della mente, allora, attribuisce loro la responsabilità diretta per gli attacchi di ansia. È però vero che non tutte le persone reagiscono alla vita quotidiana e ai suoi stimoli traumatici allo stesso modo: come mai l’ansia arriva solo per alcune persone e non per altre? E, soprattutto, come mai spiegarsi l’ansia con gli eventi della vita non risolve assolutamente il problema? In teoria se accettassimo la spiegazione razionale di un motivo identificabile per l’attacco di ansia dovremmo trovarci sulla via della guarigione, ma non è mai così. Anche trovando mille motivi validissimi attraverso un ragionamento logico non ci si libera dagli attacchi dell’ansia.
Rimedi naturali e farmaci: un aiuto parziale
L’uso di farmaci o di rimedi naturali (come la lavanda, i fiori di Bach o australiani e altre sostanze della medicina integrata) è una soluzione parziale: da medico psicoterapeuta con un approccio di medicina integrata apprezzo molto l’ausilio di alcune sostanze, ma le considero un accompagnamento, un modo per stare meno male nel percorso che porta alla vera guarigione. Un percorso che richiede altro. Le risorse esterne, infatti, come per tutto ciò che riguarda gli esseri umani, sono simili al cerotto che si mette su una ferita: è prezioso, ma se non si cura la ferita nel suo processo profondo e vero si ottiene un alleggerimento dei sintomi, e si rischia poi di andare incontro a un peggioramento.
Psicoterapia e approccio psicosomatico all’ansia
La verità è che in psicoterapia solo alcune tecniche si sono rivelate utili per portare alla sparizione degli attacchi di ansia: per la psicoterapia a indirizzo psicosomatico l’energia che chiamiamo ansia ha un motivo profondo per manifestarsi, e quel motivo va ascoltato e recepito senza inventare pretesti difensivi attraverso la mente razionale.
Se l’inconscio manda segnali così potenti significa che vuole fare il bene della persona, scuotendola e portandola a vedere parti di sé che sta dimenticando o addirittura rifiutando. Cosa sto dimenticando di me? Cosa ho lasciato indietro nel mio percorso, quali talenti o risorse innati sto evitando di manifestare?
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L’ansia è un linguaggio: per quanto sgradevole, arriva per invitarci a percorrere un pezzo di strada verso la nostra realtà più vera, liberandoci da quanto ormai non serve più e permettendo al nuovo di nascere. Quel nuovo non ci è chiaro, non possiamo deciderlo o vederlo attraverso gli strumenti razionali: dobbiamo fargli spazio e utilizzare gli strumenti che all’inconscio piacciono di più, cioè le emozioni, la creatività, le sensazioni, le percezioni e le immagini. La versione nuova e più reale, che non avrà più bisogno dell’ansia, emergerà spontaneamente se accetteremo di lavorare sulla rigidità inevitabile che gli attacchi di ansia provocano.
Un percorso di trasformazione interiore
Ecco perché nei casi di ansia è importante farsi aiutare, evitando di ricorrere al fai da te e magari all’autoprescrizione di farmaci o rimedi che non sono centrati: la mia ansia non è la tua, il mio inconscio non è il tuo, è necessario andare nel profondo per lasciare che quell’energia sgradevole lasci il suo messaggio e se ne vada. In psicoterapia il cammino di liberazione dall’ansia è una progressiva scoperta di sé, di quella parte ancora nascosta che preme per emergere perché è nella nostra natura che accada.
Conclusione: l’ansia non arriva mai per caso
L’ansia non piace a nessuno, ma se arriva ha sempre un motivo: non si soffre di ansia a caso, e questa constatazione è la base per la guarigione.


