Calcolosi della colecisti: sintomi, diagnosi e trattamento
La calcolosi della colecisti, comunemente nota come calcoli biliari, è una delle patologie più frequenti dell’apparato digerente nei paesi occidentali. In Italia interessa fino al 20% della popolazione adulta, con una maggiore incidenza nelle donne e nelle persone sopra i 40 anni. Non sempre causa sintomi, ma quando si manifesta può determinare dolori intensi e complicanze che richiedono un intervento chirurgico urgente. Ne parliamo con il Dott. Giacomo Lo Secco, Chirurgo Generale a Palermo.
Cos’è la calcolosi della colecisti?
La calcolosi della colecisti è determinata dalla precipitazione di calcoli, piccole concrezioni solide, all’interno della bile che è contenuta nella cistifellea. La cistifellea è organo, situato in stretta continuità con la parte posteriore del fegato, la cui funzione è di immagazzinare la bile. Queste formazioni derivano da un alterato equilibrio tra i componenti della bile, come colesterolo, sali biliari e bilirubina.
I fattori di rischio includono alimentazione ricca di grassi, sovrappeso, sedentarietà, gravidanze multiple e predisposizione genetica. Anche alcune patologie epatiche o metaboliche ne possono favorire la comparsa.
Sintomi e diagnosi
Nella maggior parte dei casi, la calcolosi della colecisti è asintomatica e viene scoperta casualmente durante un’ecografia addominale eseguita per altri motivi. Tuttavia, quando i calcoli ostruiscono temporaneamente le vie biliari, si manifesta la colica biliare, un dolore acuto nella parte superiore destra dell’addome, che può irradiarsi centralmente, alla schiena o alla spalla destra.
Il dolore si presenta tipicamente dopo pasti abbondanti o ricchi di grassi ed è spesso accompagnato da nausea e vomito. Se si aggiungono febbre, brividi e spossatezza, può trattarsi di una colecistite acuta, ovvero un’infiammazione della colecisti che può richiedere un trattamento urgente.
Trattamento e indicazioni chirurgiche
La gestione della calcolosi dipende dalla presenza o meno di sintomi.
- Forme asintomatiche: di solito non richiedono alcun trattamento, ma solo monitoraggio nel tempo.
- Forme sintomatiche: la colecistectomia laparoscopica rappresenta il trattamento di scelta. È un intervento mini-invasivo, eseguito in anestesia generale, che consente la rimozione della colecisti con una rapida ripresa post-operatoria.
La chirurgia può essere indicata anche nei pazienti asintomatici in presenza di:
- Calcoli maggiori di 3 cm
- Polipi della colecisti superiori a 1 cm
- Colecisti “a porcellana”, cioè con pareti calcificate, condizione associata a un rischio aumentato di tumore della colecisti.
Prevenzione e stile di vita
Per ridurre il rischio di formazione dei calcoli biliari è consigliabile:
- mantenere un peso corporeo equilibrato;
- seguire un’alimentazione povera di grassi saturi e ricca di fibre;
- praticare attività fisica regolare;
- evitare lunghi digiuni o diete drastiche che favoriscono la stasi biliare.
Conclusioni
La calcolosi della colecisti è una patologia comune, ma nella maggior parte dei casi gestibile con un corretto approccio diagnostico e terapeutico. Quando sintomatica o in presenza di fattori di rischio, la colecistectomia laparoscopica offre risultati eccellenti e permette di prevenire complicanze anche gravi. Un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano restano i principali alleati nella prevenzione.


