Cardiopatia ischemica: sintomi, cause, diagnosi e trattamento

La cardiopatia ischemica è una condizione cardiovascolare caratterizzata da un apporto insufficiente di sangue e ossigeno al muscolo cardiaco, generalmente dovuto a una riduzione del flusso attraverso le arterie coronarie, i vasi sanguigni che portano ossigeno al cuore. Nella maggior parte dei casi, alla base vi è l'aterosclerosi, cioè il progressivo accumulo di placche all'interno delle pareti arteriose.
La cardiopatia ischemica può manifestarsi in forme differenti, da condizioni croniche che provocano episodi di angina fino alle sindromi coronariche acute, che comprendono situazioni come l'infarto miocardico. Le attuali linee guida europee distinguono infatti la gestione dei sindromi coronarici cronici da quella delle sindromi coronariche acute, sottolineando l'importanza di una diagnosi personalizzata e della valutazione del rischio cardiovascolare.
Che cos'è la cardiopatia ischemica?
Il cuore ha bisogno di un apporto continuo di ossigeno per poter svolgere la propria funzione. Quando una o più arterie coronarie si restringono o si ostruiscono, il sangue può non arrivare in quantità sufficiente al miocardio, soprattutto quando aumenta la richiesta di ossigeno, per esempio durante uno sforzo.
Questa condizione viene definita ischemia miocardica. Può provocare dolore o senso di oppressione al petto, ma non sempre determina sintomi evidenti. In alcuni casi, infatti, l'ischemia può essere silente e venire identificata durante un esame cardiologico.
La malattia coronarica non deve quindi essere considerata esclusivamente come una patologia caratterizzata dal dolore toracico. Il quadro clinico può essere molto variabile e richiede una valutazione individuale.
Quali sono le cause della cardiopatia ischemica?
La causa più frequente è l'aterosclerosi coronarica. Nel corso del tempo, fattori come livelli elevati di colesterolo, ipertensione arteriosa, diabete, fumo e altri fattori di rischio cardiovascolare possono favorire la formazione e la progressione delle placche aterosclerotiche.
Una placca può determinare un restringimento progressivo dell'arteria, riducendo il flusso sanguigno. In alcune circostanze, la sua destabilizzazione può favorire la formazione di un trombo, con una riduzione improvvisa o un'interruzione del flusso coronarico. Questo meccanismo può essere alla base di una sindrome coronarica acuta.
Esistono inoltre forme di ischemia in cui non è presente una significativa ostruzione delle arterie coronarie. Le linee guida ESC dedicano particolare attenzione alle condizioni definite ANOCA/INOCA, caratterizzate rispettivamente da angina o ischemia in assenza di una malattia coronarica ostruttiva significativa.
Il sintomo più caratteristico della cardiopatia ischemica è l'angina, che può manifestarsi come dolore, peso, pressione o senso di costrizione al centro del torace.
Il disturbo può comparire durante uno sforzo fisico o in situazioni di stress e, in alcuni casi, può irradiarsi verso braccio, spalla, collo, mandibola o schiena. Possono essere presenti anche fiato corto, stanchezza, sudorazione, nausea o malessere generale.
Non tutte le persone presentano però gli stessi sintomi. In particolare, nelle persone anziane e nei pazienti con diabete, l'ischemia può manifestarsi con sintomi meno caratteristici oppure essere scarsamente percepita.
Un dolore toracico improvviso, intenso o persistente, soprattutto se associato a difficoltà respiratoria, sudorazione, nausea, perdita di coscienza o dolore irradiato al braccio o alla mandibola, richiede una valutazione medica urgente.
Come viene diagnosticata la cardiopatia ischemica?
La diagnosi parte dalla valutazione cardiologica, che comprende l'analisi dei sintomi, della storia clinica e dei principali fattori di rischio cardiovascolare.
Gli esami vengono scelti in funzione delle caratteristiche del paziente e della probabilità clinica di malattia coronarica. Tra gli strumenti diagnostici possono rientrare l'elettrocardiogramma, gli esami ematochimici e l'ecocardiogramma. Quando indicato, possono essere utilizzati test funzionali o metodiche di imaging per valutare la presenza di ischemia.
Le linee guida ESC 2024 prevedono un approccio progressivo che può includere la TC coronarica (CCTA), l'imaging funzionale e, nei casi appropriati, gli esami invasivi. La scelta dell'indagine dipende dal quadro clinico e dalla probabilità di malattia coronarica.
Che cos'è la coronarografia?
La coronarografia è un esame invasivo che permette di visualizzare direttamente le arterie coronarie e individuare eventuali restringimenti o occlusioni.
Attraverso un catetere introdotto generalmente da un'arteria del polso o dell'inguine, il medico raggiunge le coronarie e somministra un mezzo di contrasto, ottenendo immagini radiologiche dei vasi.
La coronarografia può avere un ruolo diagnostico e, in determinate situazioni, può rappresentare il passaggio preliminare a un trattamento interventistico. La valutazione invasiva e la successiva eventuale rivascolarizzazione vengono considerate sulla base del quadro clinico, dell'anatomia coronarica e del rischio individuale.
Come si cura la cardiopatia ischemica?
Il trattamento viene stabilito in base alla gravità della malattia, ai sintomi, alle caratteristiche delle coronarie e al rischio cardiovascolare complessivo.
Una parte fondamentale della gestione riguarda il controllo dei fattori di rischio attraverso alimentazione equilibrata, attività fisica adeguata alle condizioni individuali, abolizione del fumo e controllo di pressione arteriosa, colesterolo, diabete e peso corporeo.
Quando necessario, il cardiologo può prescrivere una terapia farmacologica finalizzata sia a ridurre i sintomi dell'ischemia sia a prevenire eventi cardiovascolari. Le linee guida ESC includono tra gli strumenti terapeutici i farmaci antianginosi e le terapie di prevenzione degli eventi cardiovascolari, tra cui quelle antitrombotiche e ipolipemizzanti, secondo le indicazioni cliniche.
In alcuni pazienti può essere indicata una rivascolarizzazione coronarica, attraverso angioplastica coronarica con eventuale impianto di stent oppure, in situazioni selezionate, mediante intervento di bypass aortocoronarico. La scelta della strategia dipende dalle caratteristiche della malattia e deve essere condivisa tra medico e paziente.
Cardiopatia ischemica e angioplastica coronarica
L'angioplastica coronarica è una procedura di cardiologia interventistica utilizzata per ripristinare il flusso sanguigno in una coronaria significativamente ristretta o ostruita.
La procedura prevede l'introduzione di un sottile catetere all'interno dell'arteria fino a raggiungere il tratto interessato. Un piccolo palloncino viene quindi gonfiato in corrispondenza della stenosi per dilatare il vaso e, nella maggior parte dei casi, viene posizionato uno stent coronarico, una piccola struttura metallica che contribuisce a mantenere aperta l'arteria.
L'angioplastica può essere eseguita in differenti situazioni cliniche e riveste un ruolo particolarmente importante nel trattamento delle sindromi coronariche acute, nelle quali la rapidità della diagnosi e della rivascolarizzazione può essere determinante.
Si può prevenire la cardiopatia ischemica?
Non tutti i fattori di rischio cardiovascolare possono essere modificati, ma numerosi comportamenti possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare o far progredire la malattia coronarica.
Smettere di fumare, mantenere un'alimentazione equilibrata, praticare regolarmente attività fisica compatibile con le proprie condizioni, controllare la pressione arteriosa e mantenere sotto controllo colesterolo e glicemia sono elementi importanti della prevenzione cardiovascolare.
Nei pazienti che hanno già ricevuto una diagnosi di malattia coronarica, il controllo dei fattori di rischio e l'aderenza alle terapie prescritte fanno parte della gestione a lungo termine. Le linee guida ESC sottolineano infatti l'importanza sia dello stile di vita sia della continuità della terapia e del follow-up.
Fonti:
- 2024 ESC Guidelines for the management of chronic coronary syndromes
- 2024 ESC Pocket Guidelines on Chronic Coronary Syndromes

