Chirurgia bariatrica e l'intervento restrittivo della Sleeve Gastrectomy

Autore: Dott. Salvatore Motta
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Editor: Top Doctors®

La Sleeve Gastrectomy è un intervento restrittivo che prevede l'asportazione irreversibile di parte dello stomaco dove viene prodotta la grelina, ormone responsabile dell'appetito. A parlarci di questo tipo di chirurgia bariatrica è il Dott. Salvatore Motta, esperto in Chirurgia Generale a Catania 

Sleeve Gastrectomy: di cosa si tratta? 

La Sleeve Gastrectomy è un tipo di intervento di chirurgia bariatrica originariamente sviluppato in Inghilterra e adottato poi negli Stati Uniti, Germania e Belgio. Si tratta di un intervento restrittivo, in cui lo stomaco viene tubulizzato.

È una tecnica eseguibile per via laparoscopica, che prevede l’asportazione di una gran parte di stomaco tramite una resezione, realizzata con l’ausilio di suturatrici meccaniche. La parte di stomaco rimanente assume un aspetto tubulariforme, con un volume drasticamente ridotto e con una capacità di circa 100/150 ml. Si tratta di una procedura non reversibile, in quanto una parte dello stomaco viene asportata completamente. I nervi dello stomaco ed il piloro però, rimangono intatti, preservando la funzione gastrica nonostante le dimensioni ridotte.

Durante l’alimentazione, il cibo entra nello stomaco tubulizzato e, venendo trattenuto dal piloro, lo riempie per impilamento. Il riempimento del tubulo gastrico determina una limitazione meccanica all’assunzione di cibo, provocando un senso di sazietà. Inoltre, la parte di stomaco asportata, in particolar modo il fondo, produce uno degli ormoni responsabili alla stimolazione dell’appetito: la grelina. Dopo l’intervento, i livelli di quest’ormone si riducono notevolmente, provocando un calo dell’appetito.

Sleeve Gastrectomy: vantaggi, svantaggi e complicanze

I vantaggi di questa tecnica sono molteplici, tra cui:

  • Non vengono impiegati materiali protesici;
  • La parte di stomaco che produce l’ormone dell’appetito, la grelina, viene completamente rimossa;
  • Grazie alla conservazione del piloro, non si sviluppa nessuna Sindrome di Dumping;
  • Rischio minimo di ulcera;
  • Rischio minimo di occlusione intestinale, osteoporosi, anemia, deficit proteico e vitaminico;
  • Alta efficacia nei pazienti con BMI > 50-60;
  • Ottimi risultati come singola procedura nei pazienti con BMI > 35-45;
  • Metodo indicato per pazienti con anemia, malattia di Crohn e numerose altre condizioni, ad alto rischio per l'intervento di By Pass Gastrico; 
  • Può essere convertito, se necessario, in un altro intervento come il Gastric By Pass o Duodenal Switch;

Tra gli svantaggi troviamo:

  • Possibile recupero di peso;
  • Nei pazienti che assumono cibi liquidi e molto calorici, si può assistere ad una mancata perdita di peso;
  • È un intervento chirurgico irreversibile poiché una parte di stomaco viene rimossa definitivamente.

Le complicanze generali di quest’intervento sono: la tromboflebite, l’embolia polmonare, la polmonite e l’insufficienza respiratoria acuta. Oltre a queste inoltre, possono occorrervi complicanze intraoperatorie (perforazione accidentale a carico della parete dello stomaco ed emorragie), post-operatorie precoci (fistola lungo la linea di sezione) e post-operatorie tardive (fistola gastrica tardiva e ulcera). In conclusione, la perdita di peso in eccesso a 3 anni è tra il 50% e l’80%. Nonostante ciò, soprattutto se non rispettate adeguate regole alimentari, lo stomaco potrebbe ridimensionarsi ed il soggetto potrebbe riprendere peso.

Dott. Salvatore Motta
Chirurgia generale

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