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Chirurgia del fegato e delle vie biliari: tecniche avanzate e approccio mini-invasivo

Negli ultimi vent’anni la chirurgia del fegato e delle vie biliari si è evoluta grazie a tecniche mini-invasive come laparoscopia e chirurgia robotica, permettendo interventi meno traumatici e con recupero più rapido, anche in pazienti fragili, per patologie sia benigne sia maligne, con bassi rischi di complicanze

Tumori benigni del fegato 

I tumori benigni epatici sono frequenti, interessando circa il 20% della popolazione, e spesso vengono scoperti casualmente. Tra i più diffusi troviamo: 

  • Angiomi epatici 
  • Iperplasia nodulare focale (FNH) 
  • Adenomi epatici, che in alcuni casi possono evolvere in forme maligne

Cisti epatiche 

Le cisti epatiche semplici contengono liquido e, di solito, non richiedono alcun trattamento. Tuttavia, quando si manifestano complicanze come infezioni o emorragie, possono aumentare di volume e provocare dolore. In questi casi, si interviene mediante laparoscopia con la fenestrazione della cisti, consentendo al liquido di defluire nella cavità peritoneale per il successivo riassorbimento. 

Tumori maligni del fegato 

Tra le neoplasie epatiche più rilevanti: 

  • Epatocarcinoma (HCC): tumore primario più comune del fegato, associato a epatite B/C, abuso di alcol e patologie metaboliche. 
  • Colangiocarcinoma intraepatico: raro ma in aumento, correlato a malattie croniche del fegato e colangite sclerosante primaria. 
  • Tumore di Klatskin: origina all’ilo epatico; la diagnosi avviene tramite colangio-RM e il trattamento richiede approcci complessi e graduati. 
  • Tumori della via biliare distale: localizzati nel tratto finale della via biliare attraversante il pancreas, richiedono spesso resezione pancreatica. 
  • Tumore della colecisti: il più comune tra le neoplasie biliari, talvolta diagnosticato precocemente durante colecistectomia laparoscopica, ma spesso identificato in stadi avanzati. 

Metastasi epatiche 

Le metastasi al fegato più frequenti derivano dal cancro del colon-retto. A seconda di estensione e numero, si eseguono resezioni maggiori o minori, prevalentemente con approccio mini-invasivo, per ridurre i tempi di degenza e migliorare il recupero. 

Diagnosi e prevenzione 

La diagnosi si basa su esami del sangue, marker tumorali, ecografia, TAC e risonanza magnetica. Per la prevenzione primaria, è fondamentale mantenere uno stile di vita sano, evitare fumo e alcol, controllare il peso e praticare attività fisica. La prevenzione secondaria include controlli periodici per chi presenta fattori di rischio, come infezioni da epatite o altre neoplasie, consentendo diagnosi precoci e trattamenti tempestivi, con un significativo miglioramento della prognosi.