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Chirurgia oncologica mini-invasiva, una nuova tecnica!

La chirurgia oncologica mini-invasiva comprende un gruppo di moderne tecniche,che riducono il trauma dell’intervento chirurgico e il dolore, e consentono una miglior ripresa post-operatoria e un più precoce ritorno alle normali attività. Grazie al Prof. Mauro Toppino, Chirurgo Generale a Torino, abbiamo l’opportunità di scoprire di più su queste moderne tecniche non invasive.

Quali diversi approcci esistono per i tumori del tratto gastrointestinale?

Per i tumori del tratto gastrointestinale si possono distinguere tre principali tipologie di approccio mini-invasivo: endoscopico, laparoscopico e robotico; le ultime due tecniche sono applicabili anche a neoplasie del fegato, del surrene, del pancreas, ecc.

 

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Approccio mini-invasivo endoscopico

La tecnica di resezione endoscopica, grazie al moderno strumentario, è utilizzabile per piccole lesioni (precancerose o non infiltranti in profondità) di esofago, stomaco, colon e retto, con rischi minimi. A livello rettale una variante è costituita dalla cosiddetta TEM (Transanal Endoscopic Microsurgery), che consiste nell’asportare un tassello di parete a tutto spessore e di effettuare una sutura dei margini (consente una maggior radicalità delle tecniche endoscopiche, sempre per tumori relativamente superficiali).

Approccio mini-invasivo laparoscopico

La tecnica laparoscopica è applicabile al giorno d’oggi alla maggior parte delle neoplasie maligne addominali (per quelle del colon-retto costituisce il gold standard). Il vantaggio consiste nella netta riduzione del dolore postoperatorio, nella precoce mobilizzazione del paziente, nella rapida ripresa delle funzioni gastrointestinali, nella riduzione del tempo di ricovero.

Con il rispetto dei principi oncologici (assenza di manipolazione diretta della neoplasia, resezione con ampio margine di sicurezza, estesa asportazione dei linfonodi), i risultati della chirurgia laparoscopica oncologica sono ampiamente paragonabili a quelli della chirurgia laparotomica (con incisione classica).

Approccio mini-invasivo robotico

La chirurgia robotica è una variante della laparoscopia. Si basa sempre sulla visione all’interno della cavità addominale mediante una telecamera e sull’uso di strumenti introdotti attraverso mini-incisioni sulla parete addominale. Tali strumenti (pinze, forbici, ecc), tuttavia non sono manovrati direttamente dalle mani del chirurgo, ma da bracci meccanici; il chirurgo opera da una console a distanza attraverso joysticks simili a quelli della playstation. Il grande vantaggio è costituito dalla precisione dei movimenti, dall’assenza di tremore, dalla visione tridimensionale e dalla maggior articolazione degli strumenti, ben superiore a quella della mano. Gli svantaggi consistono in maggior tempo operatorio e costi superiori.

È necessaria una preparazione per affrontare l’intervento?

Non sono previste preparazioni particolari se non per le tecniche endoscopiche del colon-retto e per gli interventi sul retto. Le controindicazioni possono essere costituite principalmente dalle eccessive dimensioni del tumore.

Le moderne tecniche mini-invasive richiedono uno strumentario aggiornato e di eccellente qualità, nonché una vastissima esperienza del chirurgo nello specifico settore: di conseguenza devono essere effettuate in ospedali a elevato volume di attività, che possano assicurare sia l’abilità tecnica dell’operatore sia il rispetto dei classici principi della chirurgia oncologica. 

 

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