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Chirurgia Robotica Addominale nei Tumori del Colon-Retto: Innovazione e Vantaggi

L'introduzione della tecnologia robotica ha trasformato l'approccio chirurgico alle patologie oncologiche dell'addome.

Il Dott. Piero Vincenzo Lippolis, specialista in Chirurgia Generale e Oncologica, spiega come l'impiego della chirurgia robotica addominale nel trattamento dei tumori del colon-retto offra una precisione chirurgica superiore rispetto alle tecniche tradizionali, riducendo l'impatto chirurgico sul paziente 

Cos'è la chirurgia robotica addominale e come si applica ai tumori del colon-retto? 

La chirurgia robotica è un'evoluzione ad alta tecnologia della chirurgia mininvasiva, in cui il chirurgo controlla bracci articolati con una visione tridimensionale ad alta definizione.

Questo sistema permette di eseguire isolamenti anatomici accurati in spazi ristretti come il bacino.


Secondo uno studio pubblicato su Surgical Endoscopy da Lippolis et al., l'adozione di approcci mininvasivi avanzati nella patologia oncologica addominale consente una dissezione dei tessuti estremamente accurata, riducendo al minimo il trauma sulle strutture sane circostanti.

Come si svolge l'intervento di chirurgia robotica per le patologie oncologiche? 

L'intervento si articola in diverse fasi controllate. Dopo l'accesso mininvasivo attraverso piccole incisioni addominali, il chirurgo si posiziona alla consolle di comando per guidare gli strumenti robotici con un raggio di movimento superiore a quello della mano umana. 

Durante la resezione del tratto intestinale interessato dal tumore, la visione magnificata garantisce la massima preservazione dei complessi vascolari e nervosi.


Secondo la consensus della Italian Society of Surgical Oncology pubblicata su European Journal of Surgical Oncology (Surgical Oncology Onco-Team), l'applicazione di protocolli standardizzati e di tecniche mininvasive nella gestione delle metastasi e dei tumori del colon-retto permette di ridurre significativamente le perdite ematiche intraoperatorie rispetto alla chirurgia aperta. Questo approccio consente inoltre un rapido ripristino delle funzioni intestinali nel periodo post-operatorio. 

Perché la precisione robotica fa la differenza nei tumori addominali 

Il principale valore aggiunto della chirurgia robotica addominale risiede nella capacità di coniugare il radicalismo oncologico — ovvero l'asportazione completa del tumore e dei linfonodi della zona — con la salvaguardia dei tessuti adiacenti. La stabilità della visione a 3D e l'assenza di tremori fisiologici permettono di operare con grande margine di sicurezza anche nei casi anatomicamente complessi. 

I consigli del medico per la gestione e la prevenzione 

La diagnosi precoce rimane il pilastro fondamentale per incrementare l'efficacia dei trattamenti chirurgici nei tumori del colon-retto. Sottoporsi a programmi di screening come il test del sangue occulto nelle feci e la colonscopia dopo i 50 anni permette di individuare lesioni precancerose prima della loro degenerazione. Inoltre, l'adozione di protocolli di recupero rapido (ERAS) nel periodo perioperatorio favorisce una ripresa funzionale precoce e riduce la degenza ospedaliera. 

Fonti

  1. Papini, P., Ricci, S., Ferrari, M., Musco, B., Piccini, L., Musettini, G., Gadducci, A., Faviana, P., Falcone, A., Masi, G., Fornaro, L., & Lippolis, P. V. (2020). Perioperative morbidity following cytoreductive surgery combined with intraperitoneal chemohyperthermia in a novel Italian centre. European Journal of Surgical Oncology, 46(2), e160–e161. https://doi.org/10.1016/j.ejso.2019.11.424 
  2. Sommariva, A., Ansaloni, L., Baiocchi, G. L., Cascinu, S., Cirocchi, R., Coccolini, F., Deraco, M., Fiorentini, G., Gelmini, R., Di Giorgio, A., Lippolis, P. V., Pasqual, E. M., Sassaroli, C., Macrì, A., Sammartino, P., Scaringi, S., Valle, M., & Vaira, M. (2021). Diagnostic and therapeutic algorithm for colorectal peritoneal metastases: A consensus of the peritoneal surface malignancies onco-team of the Italian Society of Surgical Oncology. European Journal of Surgical Oncology, 47(1), 164–171. https://doi.org/10.1016/j.ejso.2020.09.035 
  3. Bertolucci, A., & Lippolis, P. V. (2025, June 1–4). Robotic-assisted cytoreductive surgery and hyperthermic intraperitoneal chemotherapy (HIPEC). [Conference presentation]. Congresso ACOI, Pisa, Italy. 
  4. Bertolucci, A., Piccini, L., Rreka, E., Greco, A., Musco, B., Ferrari, M., & Lippolis, P. V. (2024, October 13–16). Robotic-assisted cytoreductive surgery and hyperthermic intraperitoneal chemotherapy (HIPEC): A minimally invasive approach for peritoneal carcinomatosis. [Conference presentation]. 126° Congresso SIC, Rome, Italy. 
  5. Bertolucci, A., Ramacciotti, N., Piccini, L., Rreka, E., & Lippolis, P. V. (2026). Robotic-assisted cytoreductive surgery and hyperthermic intraperitoneal chemotherapy (HIPEC): A minimally invasive approach for peritoneal carcinomatosis in patients with low burden disease. Surgical Endoscopy, 40(8), 6658–6665. https://doi.org/10.1007/s00464-026-12975-3