Come curare l’ernia del disco lombare

Autore: Prof. Roberto Delfini
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

L’ernia del disco è un disturbo molto comune. Il Prof. Roberto Delfini, esperto in Neurochirurgia a Roma, ci spiega come riconoscerlo e curarlo

L’ernia del disco lombare

L’ernia del disco lombare è la conseguenza della degenerazione del disco intervertebrale che diviene più fragile, si lacera e dà luogo alla fuoriuscita della parte centrale del disco che costituisce appunto l’ernia. Per capire meglio questo aspetto è necessario ricordare come è costituita la colonna vertebrale, appunto formata da corpi vertebrali e da dischi situati tra un corpo e l’altro.

Quali cono le cause più frequenti?

Esistono fattori costituzionali e genetici che predispongono maggiormente o più precocemente alla degenerazione del disco. Alcune attività lavorative come il lavoro sedentario o al contrario un’attività lavorativa molto pesante o il sovrappeso, possono rappresentare essi stessi dei fattori predisponenti. Uno sforzo fisico intenso può poi portare alla lacerazione del disco e quindi rappresentare un evento scatenate.

Con quali sintomi si presenta?

L’ernia del disco abitualmente esordisce con un violento dolore lombare, mal di schiena eventualmente associato all’irradiazione del dolore alla gamba, cioè alla cosiddetta sciatica o lombosciatalgia. A volte, a questo fanno seguito formicolii o un senso di addormentamento della gamba. Quando la compressione della radice nervosa è particolarmente importante si può assistere anche alla comparsa di disturbi del movimento, cioè l’incapacità di muovere il piede o una riduzione di forza nel movimento stesso.

Ernia del disco lombare: quali esami eseguire?

La risonanza magnetica rappresenta l’esame di scelta per la diagnosi di ernia del disco lombare: evidenzia la presenza dell’ernia, il volume, l’esatta localizzazione e i rapporti con la radice nervosa. Un altro test utile è l’esame elettromiografico che permette di evidenziare il danno eventualmente subito dalla radice nervosa e di misurarne l’entità. Laddove non si possa eseguire una risonanza magnetica per diverse ragioni, la TAC è un altro esame che può essere estremamente utile per la diagnosi.

Il trattamento dell’ernia del disco

La maggior parte delle ernie del disco si risolve spontaneamente, però un intervento può essere necessario in alcuni casi selezionati, quando ad esempio il dolore è particolarmente violento, persistente e resistente alle varie terapie, oppure quando c'è un deficit neurologico, cioè un indebolimento o una diminuzione di forza della gamba o del piede.

Il trattamento non chirurgico

Quando l'ernia esordisce con un dolore lombare o con un dolore sciatalgico è consigliabile il riposo, eventualmente a letto per due o tre giorni, associandolo alla somministrazione di farmaci antidolorifici o antinfiammatori. Dopodiché si potrà iniziare un trattamento fisioterapico: la rieducazione posturale può essere utile in questi casi perché riduce la tensione muscolare e rimette la colonna in una posizione in una posizione fisiologica. Esistono inoltre delle metodiche alternative all'intervento chirurgico tradizionale, basti pensare ai trattamenti di termoablazione con radiofrequenza, ai trattamenti con il laser o alle infiltrazioni di ozono. Questi trattamenti però possono non essere efficaci in tutti i pazienti. Infine, esistono anche tecniche chirurgiche meno invasive di quella tradizionale, ad esempio le tecniche endoscopiche. Ad oggi però il trattamento chirurgico in microchirurgia rappresenta, secondo la nostra esperienza, il trattamento più efficace.

La differenza tra ernia del disco e mal di schiena

Il mal di schiena può manifestarsi come conseguenza dell’ernia del disco ma non solo, ci sono altre situazioni che possono dar luogo al mal di schiena. Alcune patologie riguardano sempre la colonna vertebrale, ad esempio una discoartrosi o l’instabilità; altre sono patologie che non riguardano la colonna vertebrale come la fibromialgia oppure un’infiammazione dell’articolazione sacro-iliaca. Sono diversi i motivi per cui un paziente può andare incontro a mal di schiena e non necessariamente questo è dovuto all’ernia del disco.

Cosa non fare quando si soffre di ernia del disco lombare

Il paziente che soffre per ernia nel disco lombare e che va ripetutamente incontro ad episodi di lombalgia o lombosciatalgia dovrebbe evitare tutte quelle attività fisiche che creano uno stress eccessivo ed un sovraccarico eccessivo sulla colonna lombare. Quindi, diciamo, vanno evitate attività lavorative troppo sedentarie o, al contrario, attività lavorative usuranti e tutte quelle attività fisiche e sportive che creano un sovraccarico eccessivo della colonna lombare.

Prof. Roberto Delfini
Neurochirurgia

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