Come prevenire il cancro al seno

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Circa il 16% dei tumori contratti dalle donne colpisce il seno. Il nostro esperto in Ginecologia e Ostetricia ci parla dei principali controlli e metodi di prevenzione

Prima di parlare di questo argomento, è appropriato comunicare il fatto che il fatto che il cancro al seno è il più frequente tra tutti i tipi di tumore che possono colpire una donna, in percentuale rappresenta il 16%. Si manifesta anche negli uomini ma solo nel 2%. Il cancro al seno si può prevenire con due azioni fondamentali: la diagnosi precoce o controlli periodici al seno.

 

Cos’è la diagnosi precoce del cancro al seno?

Possiamo definire la diagnosi precoce come la pronta individuazione dei primi segni o sintomi di cui una donna può accorgersi personalmente o, in caso, il professionista che riceve la paziente. Di fronte a qualsiasi cambiamento che una donna possa notare, sentire o pensare di sentire al suo seno, NON DEVE AVERE DUBBI E DEVE CONTATTARE UN PROFESSIONISTA. “Meglio prevenire che curare”: questo è il fatto.

 

Cosa è uno Screening o un controllo periodico del seno?

Lo Screening può essere definito come il controllo periodico che ogni donna deve effettuare annualmente anche se tutto sembra normale. Vi sono due tipi di controlli:
•    Il controllo fisico o manuale del seno: effettuato da un professionista specializzato o dalla donna stessa, se possiede una base minima per poterlo realizzare correttamente. Ha il vantaggio di poter essere eseguito ogni volta che si considera necessario MA sempre che non comporti un’ossessione o una “carcinofobia”, che induca uno stato di apprensione difficile da sopportare. Di fronte a qualsiasi “preoccupazione” è bene rivolgersi ad uno specialista per eliminare ogni dubbio.
•    L’ecografia al seno e/o la mammografia: l’ecografia al seno, basata unicamente in ultrasuoni, può essere effettuata a qualsiasi età e ripetuta quando necessario, senza alcun rischio. La mammografia, che è una tecnica radiologica, deve essere realizzata con un intervallo di tempo da 18 a 24 mesi per evitare radiazioni innecessari alla paziente e, in generale, a partire dei 40 anni d’età. Tutto quello detto finora NON COSTITUISCE UNA NORMA INFLESSIBILE, perché esistono antecedenti familiari di tumore al seno o casi frequenti di diverse patologie al seno, quindi il professionista, informando sempre la sua paziente, sarà chi stabilirà le linee guida del controllo e la frequenza dello stesso.

 

Cosa bisogna evitare?

Innanzitutto mai ingannare se stesse pensando che ciò che è stato percepito come strano o nuovo nel proprio seno non sia nulla e che per questo non si debba contattare velocemente lo specialista. In più bisogna evitare:
•    Trattamenti ormonali prolungati e non controllati da uno specialista
•    Il consumo di alcol, il sovrappeso, l’obesità e l’assenza di attività fisica
•    L’esposizione del seno al sole per più di una ora e senza una protezione forte per i raggi UV

 

È importante anche sapere:

•    Che l’allattamento naturale ha un effetto protettivo nei confronti del cancro al seno. Questo non vuol dire che l’allattamento artificiale, quando per qualsiasi motivo è necessario, sia dannoso
•    Che la prima mestruazione della donna (Menarca) prima dei 10/11 anni o la menopausa tardiva dopo i 50 anni, possono predisporre al cancro al seno
•    Che è consigliato eseguire il primo parto prima dei 35 anni perché la gestazione, come anche l’allattamento materno, possono esercitare un effetto protettivo. Bisogna menzionare però il cambiamento delle abitudini sociali attuali, in cui si aspetta di più per avere il primo figlio per diversi motivi socioeconomici. Questo è un fatto reale ed implica che la donna deve imporsi di effettuare i controlli periodici senza far passare più tempo di quello consigliato.

 

 Redazione di Topdoctors

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Ginecologia e Ostetricia


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