Come prevenire il sovrappeso e l’obesità infantile?

Autore: Dott.ssa Cinzia Salani
Pubblicato: | Aggiornato: 16/11/2018
Editor: Jennifer Verta

Il sovrappeso e l’obesità infantile sono ormai fenomeni sempre più frequenti nella società moderna. Combatterli è possibile con una dieta sana ed uno stile di vita corretto. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Cinzia Salani, esperta in Dietologia a Genova ed autrice del libro “Il bambino in età scolare: consigli per una sana alimentazione e uno stile di vita” patrocinato dall’ALS3 Genovese, gli Istituti Comprensivi dei Comuni di Arenzano e Cogoleto, la Coop Liguria e l’Uisp.

Quando si parla di sovrappeso nell’età evolutiva?

Come per gli adulti, è stata creata dagli specialisti anche per i bambini una tabella di riferimento relativamente al rapporto che dovrebbe avere il peso rispetto ad altezza, sesso ed età. Il risultato del confronto di questi dati è il valore del BMI (Indice di Massa Corporea), che si ottiene dividendo il peso (in Kg) per l’altezza (in metri) al quadrato. Le tabelle dei percentili di Cole sono un’ulteriore guida dal momento che sono l’espressione grafica dei rapporti che dovrebbero esistere tra i parametri sopracitati e forniscono un punto di riferimento importante. Quando si parla dei problemi di sovrappeso o di obesità infantile, è però importante tenere presente che solo uno specialista può fornire una diagnosi accurata. Per questo motivo è bene non azzardare diagnosi basandosi unicamente sulle suddette tabelle, prima di aver consultato il pediatra. Secondo i parametri si definisce dunque normopeso il bambino i cui percentili sono compresi tra il 5⁰ ed l‘85⁰, mentre si parla di sovrappeso tra l’85⁰ ed il 90⁰ ed obesità una volta superati questi ultimi.

I dati del fenomeno

Come accennato, solo uno specialista può dare una diagnosi corretta, poiché l’andamento della crescita di un bambino non dipende solo da misure “statiche” quali peso ed altezza, ma anche da fattori ereditari e dalla tipologia e frequenza dell’attività fisica.

In Italia, così come negli altri paesi industrializzati, i disturbi infantili legati al comportamento alimentare sono in aumento. Già nel 2010, uno studio condotto su bambini di 8-9 anni in varie regioni Italiane aveva evidenziato il problema: una media del 23% dei bambini risultava sovrappeso e l’11% addirittura obeso. Sviluppare queste condizioni durante l’infanzia aumenta inoltre esponenzialmente le probabilità che le stesse si presentino anche da adulti (70% in età scolare e 85% in età adolescenziale), accompagnate da patologie cardiovascolari, diabete o ipertensione.

Come si mantiene un peso adeguato nel bambino?

Per evitare di incorrere nelle problematiche appena descritte, i genitori dovrebbero indirizzare i figli verso uno stile di vita attivo, privilegiando attività come passeggiate nel verde, percorsi in bicicletta o simili. Oltre a ciò, è necessario promuovere sane abitudini quotidiane come utilizzare le scale al posto dell’ascensore o scendere ad una fermata prima dai mezzi pubblici per camminare ed introdurre un’attività sportiva vera e propria che diverta e coinvolga il bambino. I genitori dovrebbero inoltre limitare il tempo concesso davanti agli schermi di televisione, computer e smartphone. È infatti emersa da numerose ricerche Americane una strettissima correlazione tra il tempo trascorso di fronte alla televisione e l’ingestione di più calorie attraverso merendine ed alimenti raffinati che portano all’insorgenza di sovrappeso e obesità. Da non sottovalutare è anche l’aspetto psicologico del sovrappeso nei bambini che può portare a disturbi alimentari (bulimia e anoressia in primis) e psicologici (perdita dell’autostima, ansia, disturbi depressivi).

Dieta ed attività fisica sono le chiavi

Per prevenire lo sviluppo di problemi legati al peso, i genitori dovrebbero prestare particolare attenzione all’alimentazione dei bambini fin dai primi mesi. Una dieta ipercalorica nei primi due anni di vita comporterebbe infatti non solo un aumento di volume delle cellule adipose, ma anche una crescita del loro numero. Poiché la dimensione delle cellule può cambiare, ma il loro numero no, è dunque chiaro come neonati ipernutriti faranno più fatica a mantenere il loro peso forma da adulti rispetto a quelli che avevano un peso adeguato da bambini. Fondamentale è, quindi, tenere sotto controllo le abitudini alimentari del bambino ed affidarsi al pediatra per avere indicazioni più precise. Parallelamente è importante scoraggiare la sedentarietà sin dall’infanzia. Per fare ciò i genitori devono infatti essere i primi a mantenere uno stile di vita attivo e dare l’esempio ai piccoli con semplici azioni quali non guidare per brevi percorsi, prendere le scale, ridurre il tempo davanti alla televisione e portare i figli al parco, oltre che spingere i bambini verso un’attività sportiva frequente. Lo sport gioca infatti un ruolo cruciale anche per il bambino in quanto gli permette di mantenere un peso forma ideale durante la crescita ed aumenta il benessere psicologico generale dello stesso.

Dott.ssa Cinzia Salani
Dietologia

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