Come si cura la vasculite?

Autore: Dott. Giovanni Mazzanti
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Editor: Giulia Boccoli

La vasculite è una patologia di cui nella maggior parte dei casi non si conosce la causa, ma che può essere curata sia con terapie farmacologiche tradizionali che con farmaci biotecnologici: ne parla il Dott. Giovanni Mazzanti, esperto in Reumatologia a San Donà di Piave

Vasculite: cause e incidenza

Le Vasculiti sono malattie causate dall'infiammazione di vasi sanguigni. Possono comparire a tutte le età, ma prediligono l'infanzia o l'età avanzata. 
Nella maggior parte dei casi non conosciamo l'agente causale. In qualche caso, invece, a scatenarle possono essere farmaci (quelli per ridurre i livelli di acido urico o alcuni antibiotici) o malattie preesistenti, come l'epatite correlata al Virus C o B, HIV, l'Artrite Reumatoide e il Lupus Eritematoso Sistemico. 

Come si classificano le vasculiti?

Le manifestazioni cliniche sono molto varie perché dipendono dal diametro dell'arteria infiammata, dalla sede della infiammazione e dagli organi colpiti. 
Nel 1994 e poi nel 2012 (Chapel Hill Consensus Conference) è stata avanzata una classificazione divenuta di valido riferimento anche per gli specialisti, impegnati nella formulazione della diagnosi. Essa distingue i vari tipi di Vasculite in base al diametro dei vasi coinvolti: 

  • Arterie di grande diametro, come l'aorta e sue diramazioni: riconosciamo l'Arterite a cellule giganti, che riguarda anziani ed è nota col nome di arterite di Horton, e l'Arterite di Takayasu, forma da molti ritenuta analoga alla precedente, ma caratterizzata da una età più giovanile (sotto i 50 anni). 
  • Vasi arteriosi di medie dimensioni: nell'adulto riscontriamo la Poliarterite nodosa e nell'infanzia la Malattia di Kawasaki. 
  • Se i vasi sono di piccolo diametro riconosciamo due gruppi di vasculiti: quelle caratterizzate dalla presenza degli Autoanticorpi Anti Citoplasma dei Neutrofili (ANCA), come la Wegener, anche detta Granulomatosi con poliangite, la sindrome di Churg-Strauss e la Poliarterite microscopica nonchè quelle da complessi antigene-anticorpo (immunocomplessi), come la Crioglobulinemia mista e la porpora di Schoenlein-Henoch (comune sotto i 20 anni). 
  • Vasculiti che interessano un solo organo: la Vasculite cutanea (Leucocitoclastica) o la Vasculite del cervello, molto rara e di difficile accertamento diagnostico. 
  • Infine esiste la sindrome di Behcet, che si manifesta con afte in bocca e nei genitali, con interessamento oculare (uveite) e lesioni cutanee varie, di ancora non definitivo inquadramento.

Quali terapie sono ad oggi disponibili?

La terapia varia a seconda del tipo di Vasculite e della gravità del quadro clinico. In generale i cortisonici sono i farmaci di più largo impiego, specie nelle vasculiti di arterie a diametro grande e medio. Nelle Vasculiti dei piccoli vasi con positività per gli ANCA, dove sono coinvolte le vie aeree superiori, i polmoni e i reni, si utilizzano gli immunosoppressori. Nelle forme refrattarie stanno trovando applicazione i farmaci biotecnologici, come gli Anticorpi monoclonali anti TNFalfa e anti IL6 e anti linfociti CD20.

Dott. Giovanni Mazzanti
Reumatologia

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