Come trattare la tendinite al gomito

Come trattare la tendinite al gomito

Autore: Dott. Arman Sard
Pubblicato: | Aggiornato: 20/08/2018
Editor: Top Doctors®

Cos’è la tendinite al gomito? A cosa è dovuta? Come va curata? Il Dott. Arman Sard, esperto in Ortopedia, ci spiega cos’è il famoso “gomito del tennista” e come trattarlo

 

 

Cos’è la tendinite al gomito?

Con “gomito del tennista”, o epicondilite, s’intende un’infiammazione dei tendini estensori dell’avambraccio alla loro inserzione ad una protuberanza del gomito, detta epicondilo. L’infiammazione di queste strutture si manifesta con dolore aumentato dai movimenti di rotazione dell’avambraccio e flesso-estensione del polso, ad esempio l’apertura di un barattolo, o movimenti di avvitamento.

 

Quali sono le cause della tendinite al gomito?

La tendinite al gomito è spesso dovuta a sollecitazioni intense e microtraumi ripetuti. È anche frequentemente associata ad attività sportive che coinvolgono movimenti ripetuti dell’arto superiore, come il basket, la pallavolo o il tennis: da qui il nome di gomito del tennista. Anche attività lavorative che prevedono movimenti ripetuti e sforzi dell’avambraccio possono favorire lo sviluppo dell’epicondilite.

 

Come si cura la tendinite al gomito?

Solitamente il riposo e l’astensione temporanea da alcune attività sportive o dall’attività lavorativa porta ad una guarigione spontanea, ma è un disturbo che può facilmente cronicizzarsi e la sintomatologia protrarsi anche per mesi.

Per migliorare la sintomatologia in acuto, quindi, è necessario tenere a riposo il gomito fino alla risoluzione del dolore, applicare più volte al giorno di ghiaccio (crioterapia) sulla zona, utilizzare anti-infiammatori non steroidei (FANS) ed indossare tutori specifici. Qualora il dolore non si risolvesse, potrebbe essere utile eseguire della terapia fisica strumentale e della fisioterapia manuale, previa visita fisiatrica. Anche le onde d’urto possono essere un’opzione terapeutica.

In caso di mancata risposta a queste prime terapie, può essere efficace eseguire infiltrazioni di derivati cortisonici locali o altri prodotti.

In caso di cronicizzazione, si può ricorrere ad un trattamento chirurgico che stimoli un processo rigenerativo e di guarigione dei tendini alla loro inserzione sull’osso.

Dott. Arman Sard
Ortopedia e Traumatologia

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