Cosa si deve fare quando si è vittime di malasanità? | Top Doctors

Cosa bisogna sapere quando si è vittime di malasanità

Autore: Dott. Marcello Lorello
Pubblicato: | Aggiornato: 06/08/2018
Editor: Top Doctors®

Quando si è vittime di malasanità è utile sapere cosa si deve fare e a cosa si potrebbe andare incontro. Il Medico Legale è la figura a cui rivolgersi in questi casi: il Dott. Marcello Lorello, esperto in Medicina Legale a Napoli, spiega nel dettaglio la responsabilità medica

Che cosa si intende per responsabilità medica?

La responsabilità professionale del medico è quella condizione deontologica, morale, psichica e professionale dell'operatore sanitario per i danni che lo stesso ha eventualmente determinato nell'esercizio della propria professione al paziente che si è sottoposto alle sue cure.

Quali sono i diritti e i doveri di un medico?

Sul medico grava un'obbligazione di mezzi e non un'obbligazione di risultato, cioè egli non è tenuto a raggiungere un determinato risultato (come la guarigione da una malattia), ma ad utilizzare la diligenza professionale necessaria per raggiungerlo. Chiaramente, se da una parte ciò non comporta il vincolo al raggiungimento di un determinato obiettivo, dall'altra parte è comunque necessario che il professionista garantisca al suo paziente un adeguato livello di professionalità, misurato non sull'uomo medio bensì sul “medico medio” e influenzato dalla gravità della patologia e dalle difficoltà riscontrate nel caso concreto con una diligenza tale da scongiurare ogni possibile errore, terapeutico o diagnostico, che possa compromettere ulteriormente la salute del paziente.

Come procede il medico per essere esente da responsabilità professionale?

Il medico, per essere esente da responsabilità in caso di sviluppo negativo della patologia del paziente sottoposto alle sue cure, deve generalmente attenersi alle cosiddette linee guida e alla buona prassi che orientano la professione sanitaria. In caso di esito nefasto di interventi o terapie considerati di routine dalla scienza medica, sarà più difficile per il medico dimostrare di non essere incorso in un comportamento tale da costringerlo a rispondere del danno cagionato. L’unica possibilità per il medico è quella di dimostrare che ad un intervento “semplice” sia sopravvenuto un evento imprevisto e imprevedibile. Al di là dei comportamenti strettamente attinenti alla prestazione professionale del sanitario, affinché un medico vada esente da responsabilità è anche fondamentale che egli acquisisca il consenso informato del paziente, poiché quest'ultimo deve essere informato di tutti gli aspetti relativi alla sua patologia e dei trattamenti ai quali sarà sottoposto e dare il suo consenso libero e consapevole alle cure.

Responsabilità medica e Codice Civile

La riforma Gelli del 2017 ha per la prima volta definito in maniera chiara la natura giuridica della responsabilità professionale del medico. Il codice civile sancisce infatti che il medico che svolge la propria opera presso una struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica o privata (anche se non dipendente dalla stessa) deve rispondere del proprio operato ai sensi dell’articolo 2043. 

A chi ci si deve rivolgere in caso di sospetta malasanità?

Per chi ritiene di essere vittima di malasanità è necessaria una valutazione dell'evento con un consulente esperto in Medicina Legale che analizza l'evento ed esprima una strategia di difesa che volga al risarcimento in sede civile e/o eventualmente penale. A volte non vi sono i requisiti di responsabilità, altre volte bisogna saper leggere tra le righe dell'evento stesso, confrontando la letteratura con il buon senso.

Dott. Marcello Lorello
Medicina Legale

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