Cosa succede dopo il trasferimento di embrioni?

Autore: Top Doctors®
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Editor: Top Doctors®

Nei giorni che seguono un trasferimento di embrioni, è molto comune che la paziente presenti sintomi come stanchezza, tensione al seno o bisogno di urinare frequentemente. Le caratteristiche di questo procedimento ci vengono illustrate dal nostro esperto in Procreazione Assistita 

Cosa succede dopo il trasferimento di embrioni?

Nei giorni che seguono un trasferimento di embrioni, è molto comune che la paziente presenti sintomi come stanchezza, tensione al seno o necessità di urinare spesso. Dopo il prelievo degli ovuli e la stimolazione degli stessi, il processo della Fecondazione in Vitro (FIV) termina con il posizionamento dell’embrione (o degli embrioni) nel collo dell’utero. Questo procedimento si chiama trasferimento di embrioni e si tratta di una tecnica semplice ed indolore. Si introduce un catetere nel collo dell’utero e gli embrioni vengono depositati nel fondo dell'utero. Il fastidio che può avvertire la paziente è molto simile a quello di una normale citologia. 

 

Sintomi del trasferimento di embrioni

Una volta terminato il procedimento e nei giorni seguenti, possono presentarsi una serie di sintomi. È molto importante sapere che questi sintomi sono piuttosto normali, e non hanno nulla a che vedere con il buon esito della procedura. L’unica cosa che potrà dirci con certezza se si è realizzata una gravidanza è il test, che potrà essere effettuato dopo almeno due settimane dal trasferimento. È frequente avvertire una sensazione di stanchezza o nausea, normalmente dovuta all’uso del progesterone nel trattamento della Fecondazione in Vitro (FIV). Questo farmaco, generalmente assorbito per via vaginale, può anche causare un aumento del flusso. Nelle due settimane successive alla procedura possono verificarsi piccoli sanguinamenti, il che non assicura una gravidanza però neanche la esclude, nausee e fastidi simili a quelli che si provano durante il ciclo. Questi sintomi possono essere causati dalla stimolazione ovarica e per i cambi che sta vivendo l’utero. Un altro sintomo è rappresentato dal bisogno frequente di urinare, dovuto all’ormone hCG (Gonadotropina corionica). Questo ormone viene usato nella maturazione finale dell’ovulo, prima della puntura ovarica, e si tratta di un ormone che si produce normalmente in una gravidanza. Nelle due settimane di attesa, dal trasferimento fino al test di gravidanza, è consigliabile condurre uno stile di vita il più attivo possibile. Non bisogna smettere di vivere la quotidianità e cercare di tenere sempre la mente occupata. In questo modo, i sintomi precedentemente descritti saranno lievi e sopportabili.  

 Redazione di Topdoctors

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Ginecologia e Ostetricia


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