Covid-19 e videogiochi: è davvero la terapia giusta per superare la quarantena?

Redazione di Top Doctors
Durante l’emergenza Covid-19, al fine di promuovere il distanziamento sociale, è stato più volte sostenuto e confermato il potere terapeutico dei videogiochi. Ma quali sono i veri rischi?
A trattare il tema è stata proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità che attraverso l’iniziativa di sensibilizzazione
#PlayApartTogether (in collaborazione con le maggiori industrie di giochi), ha incentivato le persone, soprattutto i più giovani, a rispettare la più importante misura governativa: quella di restare a casa, considerando i videogiochi la piattaforma perfetta che potesse permetterlo.
Questa campagna va, però, in forte contrapposizione con quanto dichiarato qualche mese fa, in cui la stessa Oms inseriva i videogiochi tra le cause di disordine mentale e di dipendenza, nell'International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems.
Quali sono gli effetti della dipendenza da videogiochi?
Tra le nuove forme di dipendenza o di patologia mentale del mondo moderno, il videogame, rientra tra le principali cause di disordine mentale perché può favorire:
- Problemi nella vita personale, familiare e sociale
- Isolamento dagli altri
- Problemi economici
- Problemi con l’alimentazione
Inoltre, la dipendenza da videogame può causare sintomi fisici come:
- Sindrome del tunnel carpale
- Affaticamento
- Disturbi del sonno
- Emicrania
- Cattiva igiene personale
- Depressione
- Ansia
- Violenza
Perché è stata presa questa decisione?
I videogame, soprattutto quelli con accesso online, rappresentano il collante tra più persone nella società moderna, di ogni parte del mondo. In occasione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19
sono stati promossi eventi, ricompense e la distribuzione gratuita di giochi al fine di prevenire il contagio e frenare la diffusione del virus.
L’obiettivo di questa campagna è stato quello di utilizzare il gaming come un mezzo di socializzazione e di condivisione con gli altri, attraverso le chat online e le comunicazioni con gli altri giocatori.
Il rischio più grande, trattandosi di un’informazione veicolata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (ed è stato anche abbastanza significativo che sia stata proprio l'Oms a dare questo messaggio), è che possa spingere molti giovani a restare bloccati davanti a una console, causando un effetto domino con ripercussioni fisiche e sulla vita personale, a breve o a lungo periodo.
Giocate e condividete, ma con cautela e rispetto per la vostra salute mentale e fisica.
Attraverso il servizio di Telemedicina puoi contattare uno specialista durante la quarantena. In caso di sospetto di contagio da Coronavirus, è necessario chiamare i numeri verdi regionali.

