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Psichiatra online: quando può essere utile e come funziona davvero?

Fino a pochi anni fa, l'idea di parlare con uno psichiatra attraverso uno schermo poteva sembrare insolita. Oggi la consulenza online rappresenta una possibilità concreta per molte persone e può facilitare l'accesso a un percorso specialistico. Non è però una modalità adatta a ogni situazione: la scelta tra online e presenza richiede sempre una valutazione individuale.

Perché la visita psichiatrica online è diventata una possibilità concreta?

Gli impegni di lavoro, i tempi ridotti, la distanza geografica o momenti personali particolarmente delicati possono rendere difficile organizzare visite in presenza. In questo contesto, la modalità online è diventata uno strumento sempre più utilizzato anche in ambito psichiatrico.

Ma una visita psichiatrica a distanza è davvero efficace? E soprattutto: quando può essere indicata?

La risposta non è uguale per tutti. Come spesso accade in medicina, molto dipende dalla persona, dal tipo di difficoltà e dal momento clinico che si sta attraversando. La consulenza online non sostituisce automaticamente quella in studio, ma può rappresentare, in molte situazioni, una modalità seria e accessibile per iniziare o proseguire un percorso specialistico.

Le evidenze disponibili supportano questa possibilità, pur con alcuni limiti. Una revisione del 2023 ha esaminato 325 lavori scientifici sulla telepsichiatria, rilevando risultati generalmente favorevoli in termini di affidabilità diagnostica, esiti clinici e soddisfazione dei pazienti, pur sottolineando l'importanza della qualità della tecnologia e dell'appropriatezza della modalità scelta.

Quando può essere utile uno psichiatra online?

Secondo il Dott. Mario Mazza, la scelta tra visita psichiatrica online e in presenza dovrebbe sempre partire da una valutazione individuale, considerando le caratteristiche cliniche e i bisogni concreti della persona.

Ci sono situazioni in cui il consulto da remoto può risultare particolarmente utile. Può accadere, ad esempio, quando ansia, stress o depressione rendono più difficile affrontare spostamenti e organizzazione pratica, oppure quando i ritmi di lavoro lasciano poco spazio alla gestione della salute personale.

La modalità online può essere una risorsa anche per chi vive lontano dal proprio specialista, viaggia frequentemente o si trova temporaneamente fuori dalla propria città e desidera mantenere continuità nel percorso terapeutico.

Per alcune persone, inoltre, il primo colloquio a distanza può essere percepito come emotivamente più accessibile. Parlare dal proprio ambiente domestico può favorire una maggiore spontaneità e ridurre quella difficoltà iniziale che talvolta accompagna la richiesta di aiuto.

Questo vantaggio pratico, tuttavia, non significa che la modalità online sia automaticamente preferibile: è necessario che esistano condizioni adeguate di privacy, connessione e possibilità di comunicare senza interruzioni.

Come si svolge una visita psichiatrica online?

Una visita psichiatrica online mantiene gli stessi obiettivi clinici fondamentali di un incontro in studio: comprendere il motivo della richiesta, approfondire eventuali sintomi, ricostruire la storia personale e clinica e valutare il quadro complessivo della persona.

Il colloquio avviene tramite videochiamata e richiede condizioni di attenzione e riservatezza analoghe a quelle di una visita tradizionale. È importante poter disporre di un ambiente tranquillo, senza interruzioni, in cui sentirsi liberi di parlare.

Durante il primo colloquio possono essere approfonditi, quando pertinenti, il tono dell'umore, l'ansia, il sonno, eventuali attacchi di panico, le relazioni, le abitudini quotidiane, le terapie già effettuate e l'eventuale assunzione di farmaci.

Quando indicato, anche il percorso terapeutico può proseguire online attraverso incontri periodici di monitoraggio, follow-up clinici o rivalutazioni del trattamento. Le decisioni relative alla diagnosi, alla prescrizione o alla modifica di una terapia devono comunque essere individualizzate dal medico sulla base del quadro clinico.

Una visita psichiatrica online è efficace quanto quella in presenza?

Le ricerche degli ultimi anni suggeriscono che, per alcuni pazienti e per diversi disturbi, la telepsichiatria può ottenere risultati comparabili alla modalità tradizionale, ma non è corretto considerare online e presenza sempre intercambiabili.

Una meta-analisi pubblicata sul British Journal of Psychiatry ha analizzato 32 studi randomizzati, per un totale di 3.592 partecipanti e 11 condizioni psichiatriche. Considerando complessivamente gli studi disponibili, non sono emerse differenze significative nell'efficacia generale tra telepsichiatria e trattamento in presenza, anche se i risultati variavano in relazione al tipo di disturbo studiato.

Una revisione sistematica del 2024 ha invece analizzato 35 studi sul confronto tra valutazione psichiatrica a distanza e in presenza. In alcune condizioni e popolazioni selezionate, le interviste tramite video o telefono hanno mostrato una buona concordanza con la valutazione faccia a faccia. Gli autori sottolineano però che la quantità e la qualità delle prove non consentono di affermare che la modalità remota sia equivalente in qualunque situazione.



Cosa significa concretamente per il paziente?

Significa che la domanda non dovrebbe essere semplicemente “online funziona oppure no?”, ma piuttosto “online è adatto alla mia situazione in questo momento?”.

La tecnologia è uno strumento. L'appropriatezza dipende dal quadro clinico, dalla possibilità di effettuare una valutazione sufficientemente completa, dalla continuità della relazione terapeutica e dalla capacità di gestire eventuali cambiamenti delle condizioni della persona.

Ci sono situazioni in cui è preferibile la visita psichiatrica in presenza?

Sì. Esistono situazioni in cui il colloquio in studio può offrire elementi aggiuntivi di osservazione clinica o risultare più appropriato, soprattutto quando il quadro è particolarmente complesso o richiede un approfondimento diagnostico più articolato.

Anche le linee di indirizzo italiane sulla telemedicina sottolineano che devono essere individuate le condizioni nelle quali il paziente necessita di essere indirizzato verso un'assistenza in presenza. La telemedicina va quindi considerata una modalità di erogazione dell'assistenza, non un'alternativa obbligatoria alla visita tradizionale.

Un'attenzione particolare è necessaria nelle situazioni di crisi acuta. La valutazione psichiatrica comprende infatti anche l'analisi dell'eventuale rischio per la persona o per altri. In presenza di pensieri suicidari con rischio imminente, grave agitazione, marcata alterazione dello stato mentale o altre condizioni di emergenza, il semplice videoconsulto programmato può non essere sufficiente ed è necessario orientarsi verso una valutazione urgente e un contesto assistenziale adeguato.

Per questo motivo non esiste una modalità valida per tutti.

Come prepararsi a una visita psichiatrica online?

Dal punto di vista pratico, bastano alcune accortezze. È preferibile collegarsi da un luogo in cui sia possibile parlare liberamente, utilizzare una connessione sufficientemente stabile e ridurre al minimo le interruzioni.

Può essere utile avere a disposizione eventuali referti precedenti, l'elenco dei farmaci assunti e le informazioni sulle terapie già effettuate. Se il collegamento avviene da un luogo diverso dal proprio domicilio abituale, è opportuno comunicarlo al medico quando questa informazione può essere rilevante per la gestione della visita.

Anche online, infatti, la qualità del colloquio dipende dalla possibilità di costruire uno spazio clinico riservato e sufficientemente stabile.

Online o in presenza: come scegliere la modalità più adatta?

La scelta più utile è quella che consente alla persona di ricevere il supporto più appropriato al proprio momento di vita, con il livello di continuità e vicinanza clinica necessario.

Per alcune persone il consulto online rappresenta un primo passo verso la richiesta di aiuto; per altre, la visita in presenza rimane la soluzione migliore. In altri casi può essere utile alternare le due modalità nel corso dello stesso percorso, quando il quadro clinico lo permette.

In psichiatria, più che la semplice distanza fisica, contano la qualità della relazione terapeutica, l'appropriatezza della valutazione e la continuità del percorso.

Per il Dott. Mario Mazza la scelta tra visita online e visita in presenza dovrebbe quindi partire sempre dalle esigenze cliniche e personali della persona, individuando la modalità più adatta a favorire l'accesso alle cure, il monitoraggio nel tempo e il raggiungimento degli obiettivi terapeutici.


Riferimenti (APA)

  1. Hagi, K., Kurokawa, S., Takamiya, A., Fujikawa, M., Kinoshita, S., Iizuka, M., Furukawa, S., Eguchi, Y., & Kishimoto, T. (2023). Telepsychiatry versus face-to-face treatment: Systematic review and meta-analysis of randomised controlled trials. The British Journal of Psychiatry, 223(3), 407–414. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37655816/
  2. Ministero della Salute. (2014). Telemedicina: Linee di indirizzo nazionali. Ministero della Salute. Link: https://www.salute.gov.it/new/it/pubblicazione/telemedicina-linee-di-indirizzo-nazionali/
  3. Sharma, G., & Devan, K. (2023). The effectiveness of telepsychiatry: Thematic review. BJPsych Bulletin, 47(2), 82–89. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34915955/