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Coxartrosi: quanto è importate eseguire una visita specialistica ortopedica?

L'artrosi all'anca, definita anche come coxartrosi, è una condizione molto comune. Generalmente, interessa sia uomini che donne e si caratterizza per l'usura della cartilagine causata da una degenerazione che aumenta con il passare degli anni, specialmente se non viene individuata negli stadi iniziali. Approfondiamo questo argomento grazie al Dott. Alessio Palumbo, specialista in Ortopedia e Traumatologia

Come si manifesta?

La coxartrosi si manifesta con il dolore, sintomo della cartilagine che si sta usurando.

Il dolore colpisce soprattutto la zona dell’inguine, la regione anteriore della coscia e più raramente nella zona dell’osso sacro. Tale sintomo spesso si può irradiare alla regione anteriore della coscia fino al ginocchio.

L’artrosi all’anca limita il movimento al camminare.

ragazza con dolore all'anca

Perché è necessario rivolgersi a uno specialista?

Quando si manifestano i primi segni o sintomi, bisogna rivolgersi a uno specialista in Ortopedia. Infatti, in questo modo è possibile adottare un approccio rapido e mininvasivo, consentendo di ritardare mediante terapia medica, fisioterapica ed infiltrativa l'intervento di sostituzione dell'articolazione, ovvero la protesi d'anca.

Per ottenere una corretta diagnosi dell’artrosi dell’anca lo specialista deve realizzare un’accurata anamnesi, cioè l’indagine conoscitiva sui precedenti fisiologici e patologici di un paziente. Pertanto, è necessario sottoporsi ad una prima visita medica da uno specialista ortopedico. In seguito all’anamnesi, si realizza un esame obiettivo, che si compone di una serie di azioni diagnostiche per individuare e riconoscere la patologia oppure lo stadio della sintomatologia.

In presenza di sospetta coxartrosi sarà lo specialista ad indicare al paziente gli esami specifici da realizzare.

Per la diagnosi e la valutazione del grado di coxartrosi l’esame più efficace è rappresentato dalla radiografia. Tale esame mostra la patologia e la sua evoluzione, la topografia dello spazio articolare e la sua portata.

In alcuni casi è possibile che lo specialista sottoponga il paziente a risonanza magnetica. Questo esame diagnostico consente di evidenziare specialmente quei casi di dolore dovuti ad algodistrofie della testa femorale e/o necrosi avascolari o ischemiche della testa femorale.

Come viene trattata l’artrosi dell’anca?

La terapia della coxartrosi dipende dal grado di artrosi e dai sintomi del paziente, incluso il suo grado di limitazione e le sue aspettative.

Il trattamento iniziale include:

  • fisioterapia;
  • farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • iniezioni intra-articolari (corticosteroidi o acido ialuronico o PRP - plasma ricco di piastrine).

Quando la terapia conservativa non è efficace, poiché lo stato articolare è troppo avanzato, allora si opterà per una sostituzione protesica dell'anca, che rappresenta una tecnica di ultima generazione ed è vantaggiosa perché:

  • mininvasiva;
  • tempi chirurgici rapidi (40 min);
  • impianti con durata di almeno 30 anni;
  • mobilizzazione rapida del paziente con una deambulazione ripresa in 48h.