Cuore e…atticuore!

Autore: Dott. Maurizio Baroni
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Perché a volte il cuore batte forte? Il Dott. Maurizio Baroni, esperto in Cardiologia a Bologna, ci parla dei tipi di battito cardiaco e cosa fare in caso di cardiopalmo

Cosa si intende per palpitazione?

Il cardiopalmo o palpitazione è la sensazione soggettiva del battito cardiaco. Talora può risultare sgradevole, fastidiosa, essere fonte di preoccupazione e per questo è uno dei motivi per cui spesso ci si rivolge al proprio medico curante, al cardiologo o al pronto soccorso. Durante sforzo fisico o stati emotivi intensi è possibile percepire l’attività cardiaca come più intensa e/o veloce anche nel soggetto normale e con cuore sano, tuttavia il cardiopalmo può essere dovuto alla presenza di aritmie, cioè alterazioni del ritmo cardiaco che possono essere di tipo diverso, con differente significato clinico e associate o meno a patologia cardiaca.

Come vengono classificate le palpitazioni?

Le palpitazioni possono essere classificate in base alle cause: 

  • Palpitazioni da causa aritmica
  • Palpitazioni da causa cardiaca strutturale
  • Palpitazioni da cause psichiatriche
  • Palpitazioni da cause sistemiche
  • Palpitazioni da farmaci e sostanze illecite

Il battito cardiaco può risultare pertanto ritmico o aritmico, tachicardico o bradicardico, durare più o meno a lungo e presentarsi alterato frequentemente o solo in maniera sporadica. Esistono infatti palpitazioni di tipo extrasistolico, tachicardico ansioso ed intenso.

Tipi di palpitazioni

In caso di percezione di battiti irregolari si tratta di solito di extrasistole, cioè di battiti prematuri che hanno solitamente significato benigno ma che richiedono comunque una valutazione clinica. Anche la fibrillazione atriale può causare palpitazioni irregolari, a volte tachicardiche, e rappresenta l’aritmia prolungata di più frequente riscontro nell’età avanzata. Il cardiopalmo tachicardico ritmico può essere dovuto invece a varie forme di tachicardia, sia sopraventricolare che ventricolare, che frequentemente sono parossistiche cioè insorgono all’improvviso e cessano nello stesso modo. Quando la frequenza cardiaca è molto elevata si possono associare altri sintomi quali affanno di respiro, dolore toracico, vertigini. Più rare sono le palpitazioni bradicardiche in cui la frequenza cardiaca è particolarmente bassa e talora possono essere dovute a blocchi della conduzione dello stimolo nel cuore. Le palpitazioni da malattie cardiache sono legate a severe valvulopatie, protesi valvolari, cardiopatie congenite, tumori cardiaci. Attacchi di panico, ansia, depressione causano tipicamente palpitazioni. Il cardiopalmo è frequente anche in corso di malattie della tiroide, delle ghiandole surrenali, nella sindrome post-menopausale, come pure in caso di febbre, gravidanza o di anemia. Inoltre, anche differenti farmaci, alcool, droghe possono causare batticuore.

Diagnosi del cardiopalmo

Il corretto inquadramento clinico dei pazienti con palpitazioni prevede un’accurata anamnesi e un attento esame obiettivo per una precisa valutazione dei sintomi e delle possibili cause. È fondamentale registrare l’elettrocardiogramma a 12 derivazioni anche durante i sintomi. Tuttavia, dato che questo non sempre è possibile, vengono utilizzati dispositivi per la registrazione automatica del ritmo cardiaco che consentono registrazioni continue di 24-48-72 ore (holter) fino a 7 giorni, oppure si ricorre a dispositivi attivati dal paziente (event recorder) mediante i quali è possibile evidenziare la presenza dell’aritmia e correlarla con i sintomi riferiti dal paziente. Inoltre potrà essere necessario eseguire ulteriori esami specialistici quali ecocolordoppler cardiaco, prova da sforzo, esami ematochimici.

Trattamento del cardiopalmo

La terapia dipende dai sintomi, dal tipo dell’aritmia e dalla presenza o meno di patologia cardiaca. Se possibile andranno eliminate le cause scatenanti (alcool, droghe, farmaci, ecc.). Vi sono inoltre farmaci che permettono di interrompere l’aritmia o di prevenirla. In casi selezionati potranno essere utilizzate procedure specifiche per esempio l’ablazione transcatetere.

 

 

Editor: Marta Buonomano

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