Curare l’obesità è possibile con la chirurgia bariatrica!

Autore: Dott. Alessandro Saibene
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

La chirurgia bariatrica è una tecnica che ha come scopo quello di ridurre il peso in eccesso in paziente affetti da obesità. Il Dott. Alessandro Saibene, esperto in Dietologia a Milano, ci parla di questo intervento

Chirurgia bariatrica in Italia

La chirurgia bariatrica è una procedura estremamente efficace per trattare i pazienti affetti da obesità. Anno dopo anno, questo tipo di chirurgia sta diventando sempre meno invasiva grazie alle tecniche laparoscopiche e robotiche, ma dovrebbe comunque essere presa in considerazione come ultima alternativa: si tratta pur sempre di un intervento chirurgico! In Italia la chirurgia dell’obesità è molto richiesta, si stima infatti che vengano eseguiti circa 24.000 interventi ogni anno.

La chirurgia bariatrica è adatta a tutti?

Questo intervento è indicato in pazienti adulti che soffrono di obesità, si può riservare a minori solo in casi molto selezionati. È adatto per pazienti con IMC (Indice di Massa Corporea) superiore a 35, se in presenza di comorbidità o 40, in soggetti che non sono riusciti a perdere peso in nessun altro modo (es. con diete seguite da specialisti o esercizio fisico). Sta prendendo sempre più spazio la cosiddetta chirurgia metabolica dell’obesità, volta a correggere le principali anomalie metaboliche (il diabete), anche in persone con BMI compreso tra 30 e 35; ma questo tipo di indicazione non è ancora universalmente accettato.

Tipi di chirurgia bariatrica

Esistono diversi tipi di chirurgia bariatrica. Le procedure più comuni sono il bendaggio gastrico, la gastrectomia verticale a manica ed il bypass gastrico:

  • Bendaggio gastrico: è un intervento di tipo gastrorestrittivo che si serve di un anello di silicone dall’ampiezza regolabile per creare una tasca in grado di ridurre il volume dello stomaco, limitando di conseguenza la quantità di cibo che si può assumere. Verrà poi applicato un “serbatoio” esterno in modo da regolare la dimensione di questa tasca, iniettando o rimuovendo la soluzione fisiologica dall’anello. I vantaggi di questa procedura sono la sua reversibilità e la poca invasività; inoltre consente di perdere circa il 50% del peso corporeo in eccesso. D’altra parte, però, per mantenere i risultati sarà necessario seguire una dieta sana ed eseguire esercizio fisico, ed è frequente il recupero, almeno parziale, del peso perso nel tempo. Il reflusso gastroesofageo è un possibile effetto collaterale di questa chirurgia;
  • Gastrectomia verticale a manica, meglio conosciuta come Sleeve Gastrectomy: anche in questo caso si tratta di un intervento gastrorestrittivo in cui viene rimossa una grande parte di stomaco (80-90%) in modo da raggiungere prima il senso di sazietà e conseguentemente ridurre la quantità di cibo assunto. Asportando parte dello stomaco si ridurrà anche la produzione di GHrelina, l’ormone della fame. Questa tecnica consente di perdere circa il 60% del peso in eccesso e presenta un basso rischio di recuperarlo; viene usualmente eseguita in laparoscopia. Unico “svantaggio” teorico della gastrectomia verticale a manica è la sua irreversibilità; la necessità di apportare un cambiamento nello stile di vita per mantenere i risultati ottenuti deve invece essere vista come uno stimolo educativo positivo. Vi è inoltre la possibilità di complicanze quali le fistole gastriche, che se non trattate tempestivamente ed adeguatamente possono costituire una complicanza di una certa serietà;
  • Bypass gastrico: questa è una tecnica di tipo malassorbitivo misto, ovverosia sia restrittivo (in genere per circa il 70%) che malassorbitivo (circa per il 30%), che modifica il tratto gastrointestinale per ridurre la sua capacità di assimilare nutrienti ed energia. Con il bypass gastrico è possibile ridurre il volume dello stomaco fino al 90%; lo stesso verrà collegato direttamente all’intestino escludendo parzialmente l’area in cui vengono assorbiti i nutrienti. È possibile perdere in questo modo circa il 70% del peso in eccesso ed il risultato è duraturo del tempo; è inoltre in grado di risolvere il diabete di tipo 2 ed altre patologie legate all’obesità come l’ipertensione o le apnee notturne, in maniera ancora più efficace che con le altre procedure descritte. Non avendo asportato lo stomaco, la produzione di ormoni gastrici resta inalterata. Come la gastrectomia verticale a manica, anche il bypass gastrico è irreversibile e sarà necessaria l’assunzione di integratori di ferro, calcio e vitamine. Inoltre, le complicanze postoperatorie sono più frequenti rispetto alle altre tecniche, ma sono ovviamente in genere ben controllabili con un adeguato follow-up post-operatorio.

Dott. Alessandro Saibene
Dietologia

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