Endoscopia capsulare: il metodo mininvasivo per valutare la salute dell’intestino tenue
Il nostro esperto in Gastroenterologia a Taranto, il Dott. Raffaele Annicchiarico, ci spiega in cosa consiste l’endoscopia capsulare, una tecnica mininvasiva per controllare lo stato di salute del piccolo intestino
Che cosa s’intende per endoscopia capsulare?
L’endoscopia capsulare è un’indagine che serve usualmente per la diagnosi delle malattie dell’intestino tenue, quel tratto di intestino cioè compreso tra lo stomaco ed il colon.
In quali casi è indicata?
Questo tipo di endoscopia è utilizzata principalmente per la valutazione di sanguinamenti digestivi in pazienti con gastroscopia e colonscopia normali. L’unica controindicazione è il sospetto di una stenosi del piccolo intestino.
In cosa consiste?
Dopo una preparazione identica a quella effettuata per la colonscopia, si ingerisce una video-capsula che, collegata in wireless ad un ricevitore, scende verso il colon filmando tutto il tenue. La procedura consente di valutare il piccolo intestino in maniera non invasiva e dura circa 8 ore, durante le quali il paziente può dedicarsi ad una vita normale.
È rischiosa o dolorosa?
Non è assolutamente dolorosa e l’unico rischio, valutabile comunque prima dell’esame, potrebbe essere la ritenzione che si risolve spontaneamente nella maggioranza dei casi. Dopo la procedura tutta la registrazione del transito della video-capsula nel tenue viene analizzata mediante un software dedicato.


