Esofago di Barrett: quando le cellule dell’esofago subiscono un’anomala trasformazione
L'esofago di Barrett è una condizione in cui le cellule che rivestono l'esofago subiscono una trasformazione anormale a causa di un'infiammazione cronica. Ce ne parla in questo articolo il Prof. Leonardo Henry Eusebi, specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
In cosa consiste l’esofago di Barrett?
La sindrome di Barrett è una condizione medica in cui le cellule dell'esofago subiscono una trasformazione anomala a causa di un'infiammazione cronica, spesso associata alla malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Le cellule dell'esofago, che normalmente sono squamose, vengono sostituite da cellule di tipo intestinale (cellule colonnari specializzate), che sono maggiormente resistenti all'acidità.
Come si manifesta l’esofago di Barrett?
L'esofago di Barrett è spesso asintomatico, il che significa che molte persone non presentano segni evidenti della condizione.
Alcuni sintomi comuni possono includere:
- bruciore di stomaco persistente
- difficoltà nella deglutizione
- dolore toracico
- rigurgito acido.
Come si diagnostica l’esofago di Barrett?
La diagnosi dell'esofago di Barrett richiede una serie di procedure e test medici.
Uno dei test più comuni è l'esofagogastroduodenoscopia (EGDS), in cui un sottile tubo flessibile con una telecamera viene inserito nell'esofago per esaminare il tessuto e prelevare campioni per l'analisi al microscopio.

Altri test diagnostici possono includere la manometria esofagea per valutare la funzionalità dello sfintere esofageo inferiore e l'esofagogramma, una radiografia contrastografica dell'esofago.
Quali sono i trattamenti per l’esofago di Barrett?
Il trattamento dell'esofago di Barrett dipende dalla presenza di displasia, che indica un'anomala crescita delle cellule. Se non viene rilevata displasia, il monitoraggio regolare con EGDS può essere raccomandato per valutare eventuali cambiamenti nel tessuto esofageo. Se la displasia di basso grado o l'alta displasia vengono rilevate, possono essere proposte diverse opzioni di trattamento, tra cui:
- Terapia farmacologica: i farmaci inibitori di pompa protonica (PPI) possono essere prescritti per ridurre l'acidità dello stomaco e alleviare i sintomi del reflusso. Questi farmaci possono anche aiutare a prevenire ulteriori danni all'esofago;
- Ablazione endoscopica: questo procedimento utilizza strumenti specializzati, come il plasma di argon o la radiofrequenza, per rimuovere o distruggere le cellule anormali nell'esofago. Questa procedura mira a prevenire la progressione della displasia;
- Resezione chirurgica: in alcuni casi, la chirurgia può essere considerata se l'esofago di Barrett è associato a complicazioni gravi o se altri trattamenti non hanno avuto successo. Durante la procedura chirurgica, una parte dell'esofago può essere rimossa e il tratto gastrointestinale superiore viene ricollegato.


